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Stasera domenica 19 aprile, la prima serata di Rai 2 si accende con il doppio appuntamento della ventitreesima stagione di NCIS. Alle 21.00, la squadra si troverà a gestire casi che intrecciano il passato glorioso dell'agenzia con pericoli mortali per i membri del team attuale. Tra evasioni inspiegabili e rapimenti lampo, Gary Cole e Sean Murray guidano due episodi ad alta tensione che mettono a dura prova i nervi del dipartimento.
Il primo episodio, dal titolo “Ieri, oggi, domani”, si apre con un paradosso: Thomas Mulligan evade dal carcere dopo ben 33 anni di detenzione, proprio a un passo dal rilascio con la condizionale. La sua non è la fuga di un uomo disperato, ma l'inizio di una missione che riapre ferite mai rimarginate. Mulligan bussa infatti alla porta di Vera Strickland, ex agente dell’allora NIS e storica alleata di pilastri come Gibbs e Mike Franks. L'NCIS si ritrova così catapultata in un cold case che riemerge dal passato, costringendo la squadra a scavare tra vecchi segreti e indagini che si credevano sepolte per sempre.
La tensione sale ulteriormente con l’episodio successivo, “McGee non deve morire”. Quella che doveva essere una tranquilla giornata dedicata al firmacopie del suo libro si trasforma in un incubo per Timothy McGee. Dopo aver ricevuto una minaccia inquietante, l'agente viene rapito da una donna disperata. Non si tratta però di una criminale comune: la sequestratrice implora McGee di ritrovare suo figlio scomparso. Il caso si intreccia immediatamente con l'attualità dell'NCIS quando McGee vede una foto del ragazzo accanto a un uomo assassinato, proprio la vittima su cui la squadra stava indagando in quelle ore.
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