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Federica Sciarelli conduce Chi l'ha Visto?
L’appuntamento con la cronaca e il servizio pubblico si rinnova questa sera, mercoledì 15 aprile, su Rai 3 a partire dalle 21:20. Federica Sciarelli torna al timone di una puntata di Chi l’ha visto? che promette di scavare nelle pieghe più oscure del disagio contemporaneo e di riaprire ferite mai rimarginate, partendo da un’analisi necessaria su una generazione che sembra aver smarrito i canali di comunicazione tradizionali.
Il cuore del programma sarà dedicato all’emergenza della violenza giovanile, un fenomeno poliedrico che si manifesta attraverso il bullismo, le aggressioni agli adulti e, in una deriva ancora più silenziosa, l’autolesionismo. Per fare luce su questo scenario, la Sciarelli ospiterà in studio Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva. Il dibattito si concentrerà su un paradosso moderno: mentre i genitori faticano a decifrare i silenzi dei propri figli, i ragazzi cercano risposte e conforto nei software di intelligenza artificiale, instaurando con le macchine un dialogo che non riescono più ad avere con le figure di riferimento.
Il dramma del non detto e delle doppie identità emerge con forza anche nel caso di Andrea Prospero, lo studente rinvenuto senza vita in un monolocale a Perugia. Il padre del giovane, in un intervento carico di dolore e sconcerto, solleva interrogativi pesanti sulla ricostruzione degli ultimi giorni di vita del figlio. La discrepanza tra l’immagine pubblica di Andrea e quella che emerge dalle indagini suggerisce l’esistenza di un "altro" Andrea, un lato oscuro o segreto che la famiglia non aveva mai intercettato e che potrebbe essere la chiave per comprendere la sua tragica fine.
Le indagini scientifiche saranno invece protagoniste nel segmento dedicato al giallo di Campobasso, dove una madre e una figlia sono morte in circostanze ancora da chiarire. L'attenzione degli inquirenti è attualmente concentrata sui risultati attesi dal Centro Antiveleni di Pavia. L’ipotesi che aleggia è quella di un avvelenamento da ricina, una tossina letale per la quale si attende il responso definitivo, mentre continuano a ritmo serrato gli interrogatori di tutte le persone che hanno frequentato l’abitazione delle vittime negli ultimi mesi.
Infine, il programma riaccende i riflettori su un caso di cold case che attende giustizia da oltre vent'anni: l'omicidio di Romina Del Gaudio. Scomparsa da Aversa e ritrovata cadavere poco lontano, la giovane non ha ancora un colpevole, ma la scienza potrebbe aver fornito la svolta decisiva. Sulla giacca che Romina indossava al momento della morte è stato isolato un DNA maschile. Questo profilo genetico rappresenta oggi la traccia più concreta per dare un nome all'assassino, in un’indagine che la trasmissione continuerà a seguire con i consueti appelli e le segnalazioni in diretta dei telespettatori.
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