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La Torre di Babele stasera 13 aprile: da Mattarella allo sport, il coraggio di scegliere nell'era dell'incertezza

Giovanni Ramiri

13 Aprile 2026, 13:21

La Torre di Babele stasera 13 aprile: da Mattarella allo sport, il coraggio di scegliere nell'era dell'incertezza

Sergio Mattarella e Corrado Augias

L’appuntamento è per stasera, lunedì 13 aprile, alle ore 21.15 su La7. Corrado Augias torna a guidare il pubblico nelle complessità del presente con una puntata speciale de La Torre di Babele, dedicata a un binomio fondamentale per il riscatto sociale e individuale: il coraggio di vincere e quello di vivere. Come riportato dalla fonte SMS Quotidiano, l'episodio analizza il forte contrasto tra le due grandi epoche che hanno segnato la nostra storia recente.

Il Novecento, pur essendo stato il secolo dei totalitarismi, delle due guerre mondiali e dell'incubo atomico, ha saputo generare dalle proprie ceneri la democrazia, il benessere e traguardi incredibili come la conquista dello spazio. Al contrario, il XXI secolo sembra essersi incagliato in una serie di crisi sistemiche: dall’attacco alle Torri Gemelle al crack finanziario del 2008, passando per l'emergenza pandemica e le nuove, preoccupanti, tensioni geopolitiche globali. Al centro della riflessione di Augias c’è un interrogativo cruciale: questo secolo troverà la forza per riscattarsi?

Il programma richiama l'appello del Presidente Sergio Mattarella, che ha esortato i giovani a essere “esigenti e coraggiosi”, proprio come la generazione che ottant'anni fa ebbe la forza di ricostruire l'Italia dalle macerie. Per sviscerare questi temi, Augias si avvale di ospiti d'eccezione. Con Julio Velasco, l'allenatore che ha trasformato la mentalità sportiva italiana, si discuterà del valore del merito e della responsabilità, mentre con il filosofo Umberto Galimberti l'analisi si sposterà sulle fragilità emotive e sulle paure che bloccano le nuove generazioni in un mondo dominato dall'incertezza.

A completare questo mosaico di riflessioni intervengono Walter Veltroni e Aldo Cazzullo, chiamati a intrecciare la memoria storica con le sfide dell'attualità. Il dibattito punterà a capire se il futuro possa ancora dipendere dalla capacità di una generazione di assumersi il rischio delle proprie scelte, trasformando la crisi in un'opportunità di rinascita collettiva.

L’appuntamento è per stasera, lunedì 13 aprile, alle ore 21.15 su La7. Corrado Augias torna a guidare il pubblico nelle complessità del presente con una puntata speciale de La Torre di Babele, dedicata a un binomio fondamentale per il riscatto sociale e individuale: il coraggio di vincere e quello di vivere. Come riportato dalla fonte SMS Quotidiano, l'episodio analizza il forte contrasto tra le due grandi epoche che hanno segnato la nostra storia recente.

Il Novecento, pur essendo stato il secolo dei totalitarismi, delle due guerre mondiali e dell'incubo atomico, ha saputo generare dalle proprie ceneri la democrazia, il benessere e traguardi incredibili come la conquista dello spazio. Al contrario, il XXI secolo sembra essersi incagliato in una serie di crisi sistemiche: dall’attacco alle Torri Gemelle al crack finanziario del 2008, passando per l'emergenza pandemica e le nuove, preoccupanti, tensioni geopolitiche globali. Al centro della riflessione di Augias c’è un interrogativo cruciale: questo secolo troverà la forza per riscattarsi?

Il programma richiama l'appello del Presidente Sergio Mattarella, che ha esortato i giovani a essere "esigenti e coraggiosi", proprio come la generazione che ottant'anni fa ebbe la forza di ricostruire l'Italia dalle macerie. Per sviscerare questi temi, Augias si avvale di ospiti d'eccezione. Con Julio Velasco, l'allenatore che ha trasformato la mentalità sportiva italiana, si discuterà del valore del merito e della responsabilità, mentre con il filosofo Umberto Galimberti l'analisi si sposterà sulle fragilità emotive e sulle paure che bloccano le nuove generazioni in un mondo dominato dall'incertezza.

A completare questo mosaico di riflessioni intervengono Walter Veltroni e Aldo Cazzullo, chiamati a intrecciare la memoria storica con le sfide dell'attualità. Il dibattito punterà a capire se il futuro possa ancora dipendere dalla capacità di una generazione di assumersi il rischio delle proprie scelte, trasformando la crisi in un'opportunità di rinascita collettiva.

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