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La pelle del mondo stasera 4 aprile, non chiamatele statiche: l'incredibile viaggio delle piante tra etica e ironia

Giovanni Ramiri

04 Aprile 2026, 10:46

La pelle del mondo stasera 4 aprile, non chiamatele statiche: l'incredibile viaggio delle piante tra etica e ironia

Sabato 4 aprile, la prima serata di Rai 3 si trasforma in un palcoscenico verde per il quinto appuntamento con "La pelle del mondo". Il nuovo programma targato Rai Cultura e prodotto da Be Water Film continua il suo viaggio alla scoperta della biosfera, mettendo al centro del racconto il ruolo cruciale che le piante rivestono per il nostro futuro collettivo. A guidare la narrazione troviamo lo scienziato e saggista di fama internazionale Stefano Mancuso, affiancato per l'occasione dall'attore Lillo Petrolo, che porta la sua naturale curiosità verso i temi ambientali in un dialogo costante tra rigore accademico e divulgazione pop.

Il tema portante di questa puntata scardina un pregiudizio comune: l'idea che i vegetali siano esseri statici. Sebbene le piante non possano spostarsi nel senso tradizionale del termine, esse possiedono strategie incredibili per muoversi, viaggiare e colonizzare nuovi spazi, spesso utilizzando proprio gli esseri umani come ignari vettori. Per esplorare queste dinamiche, il salotto di Mancuso si popola di ospiti d'eccezione come Tomas Saraceno, Caterina Balivo, lo chef Cristiano Tomei, la forager Valeria Margherita Mosca, l'attrice Anna Favella e la comicità intelligente di Giovanni Storti.

L'approccio della trasmissione si distingue per la capacità di alternare la solidità della ricerca scientifica a momenti di puro intrattenimento d'autore. La serata promette scintille grazie al ritorno di Corrado Guzzanti nelle vesti della celebre Vulvia, pronta a riesumare il suo "Rieducational Channel", mentre Maccio Capatonda proporrà una delle sue surreali versioni di "Podcast sostenibile". Ad aggiungere un tocco di poesia interverrà Chiara Francini, che darà voce alla memoria storica degli alberi, testimoni silenziosi di secoli di mutamenti umani.

"La pelle del mondo" non è solo un documentario, ma una riflessione etica che invita a un cambio di paradigma radicale: smettere di guardare alla Terra come a una risorsa da consumare e iniziare a proteggerne la superficie come un organismo vivo. Lontano dai toni allarmistici, il programma punta a coinvolgere il grande pubblico attraverso un linguaggio chiaro e appassionante, rendendo i contenuti accessibili anche oltre la messa in onda grazie alla disponibilità sulla piattaforma RaiPlay.

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