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Un palazzo in macerie a Teheran
Il giovedì sera di La7 torna a essere il campo di battaglia del giornalismo d'inchiesta. Stasera, 2 aprile, a partire dalle 21:15, Corrado Formigli riprende il timone di Piazzapulita per affrontare una puntata che promette di scuotere i palazzi del potere. Al centro dei riflettori c'è lo scacchiere internazionale, con un focus esclusivo sulla decisione italiana di negare agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella. Si tratta di uno strappo diplomatico senza precedenti che solleva dubbi sulle alleanze storiche del Paese e sulle reali intenzioni del Governo in merito al conflitto globale in corso.
La narrazione di Formigli si intreccerà poi con l'emergenza economica, analizzando una crisi energetica che non accenna a mollare la presa, lasciando famiglie e imprese in un'incertezza perenne. Ma non ci si fermerà ai confini nazionali: la puntata scaverà anche nelle macerie politiche lasciate dal referendum sulla giustizia, cercando di capire cosa resti della fiducia dei cittadini nelle istituzioni e quali siano le reali conseguenze legislative dopo il voto.
Per sviscerare temi così complessi, Formigli ha radunato un parterre di ospiti trasversale e di altissimo livello. In studio si alterneranno le visioni artistiche di Manuel Agnelli e le riflessioni di Massimo Gramellini, insieme alla voce del sindacato rappresentata da Maurizio Landini. Il dibattito vedrà anche il contributo dello scrittore Gianrico Carofiglio e le analisi tecniche di Evelina Christillin, Tomaso Montanari e Sebastiano Barisoni. La prospettiva giornalistica e internazionale sarà invece garantita dagli interventi di Randa Ghazy, Alberto Negri, Alessandra Sardoni e George Guido Lombardi, per un racconto corale che, come sempre, non farà sconti a nessuno.
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