Territorio
Fenicotteri nella Diaccia Botrona, sullo sfondo Castiglione della Pescaia (Foto dalla pagina Facebook del Comune)
Una svolta storica per il mondo del volontariato toscano. Recentemente è stata presentata a Palazzo Strozzi Sacrati la Legge regionale 54/2025, la prima normativa interamente dedicata al sostegno e alla valorizzazione delle pro loco. Entrata in vigore il 1° gennaio 2026, la legge punta a rafforzare queste realtà come presidio culturale e sociale fondamentale per i territori, dotandole di strumenti concreti e riconoscimento istituzionale.

L'area del Centro storico di Grosseto vista dall'alto
Per la prima volta, la Regione Toscana introduce un sostegno economico strutturato. Il fondo stanziato ammonta a 350mila euro per l'anno in corso, con l'obiettivo di raggiungere un totale di 700mila euro nel biennio 2026-2027.
Le risorse saranno erogate tramite avvisi pubblici per progetti che valorizzino tradizioni, produzioni tipiche e patrimonio culturale.
Saranno incentivati i progetti realizzati in forma associata tra più territori per superare la frammentazione e promuovere iniziative di respiro sovracomunale.

Massa Marittima
Elemento chiave della riforma è l'istituzione del Registro regionale delle associazioni pro loco della Toscana. L'iscrizione è un requisito indispensabile per accedere ai contributi regionali e permetterà alle associazioni di svolgere servizi pubblici affidati dai Comuni. Ecco i punti fondamentali da osservare:
Modalità: Le domande possono essere presentate esclusivamente online a partire dal 25 marzo 2026.
Scadenze: Le richieste inviate entro il 24 maggio 2026 garantiranno l'iscrizione per l'annualità corrente e la partecipazione ai bandi del 2026.
Censimento: Anche le realtà già inserite in elenchi comunali dovranno presentare domanda tramite una procedura semplificata.

Eugenio Giani
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, sottolinea come le pro loco rappresentino «il legame più autentico tra cittadini e territorio, espressione diretta dell’amore per i borghi». Giani ribadisce anche che la legittimazione istituzionale è fondamentale per motivare questo patrimonio di partecipazione.

Cristina Manetti
L'assessora alla cultura e al turismo culturale, Cristina Manetti, definisce la legge un intervento che guarda alla "Toscana diffusa": «Le Pro loco sono realtà profondamente radicate nei territori e rappresentano uno strumento fondamentale per promuovere iniziative in modo capillare».
A completare il quadro normativo nasce l'Osservatorio regionale sulle Pro loco, che avrà funzioni di coordinamento e monitoraggio, garantendo un confronto costante tra l'ente regionale e le realtà associative. Nei prossimi mesi verranno definiti i dettagli operativi per i primi bandi destinati a sostenere i progetti locali.
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