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Diego Armando Maradona e Roberto Saviano
Torna in prima serata su La7 “La Giusta Distanza”, la serie firmata da Roberto Saviano che intreccia racconto e analisi per rileggere alcuni dei momenti più emblematici della storia italiana recente. La puntata in onda oggi, mercoledì 24 marzo, porta un titolo già denso di suggestioni: “Maradona-Giuliano”.
Al centro del racconto c’è la Napoli degli anni Ottanta, una città sospesa tra devozione e contraddizione, tra il sacro dello stadio e il profano della strada. È l’epoca in cui Diego Armando Maradona arriva all’ombra del Vesuvio e viene accolto come molto più di un campione: un simbolo, un riscatto vivente, quasi una divinità capace di trasformare la frustrazione collettiva in entusiasmo puro.

Ma mentre il mito calcistico cresce, si allungano anche le ombre. Tra queste, quella di Luigi Giuliano, boss del rione Forcella, figura chiave della camorra che intravede nel fenomeno Maradona un’occasione unica: sfruttare il carisma del campione per rafforzare e legittimare il proprio potere sul territorio.
Due mondi che non si incontrano mai davvero, eppure si sfiorano. Una fotografia, una serata, un presunto legame con il traffico di cocaina: frammenti di una vicinanza mai dichiarata, ma carica di significati. È proprio in questo spazio ambiguo che si muove il racconto di Saviano, costruendo una narrazione fatta di contrasti, tensioni e incontri mancati.
“La Giusta Distanza” sceglie ancora una volta di non dare risposte semplici, ma di mettere in luce la complessità di una città e di un’epoca. Napoli diventa così il teatro di una storia in cui idolatria popolare e controllo criminale convivono, senza mai sovrapporsi completamente. Da una parte l’idolatria popolare, dall’altra il controllo criminale: due forze che si osservano, si sfiorano e si condizionano, senza mai fondersi del tutto.

Una puntata che promette di scavare a fondo nel mito e nelle sue crepe, raccontando non solo un’icona del calcio, ma anche il contesto che ha contribuito a renderla tale — tra luce accecante e ombre difficili da ignorare.
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