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La Giusta Distanza: il debutto di Saviano su La 7 stasera 11 marzo con la strage di Capaci e lo scontro tra Stato e mafia

Giovanni Ramiri

11 Marzo 2026, 14:49

La Giusta Distanza: il debutto di Saviano su La 7 stasera 11 marzo con la strage di Capaci e lo scontro tra Stato e mafia

Roberto Saviano

Debutta questa sera, mercoledì 11 marzo in prima serata su La 7, La Giusta Distanza, la nuova serie ideata e narrata da Roberto Saviano. Il progetto unisce il linguaggio del documentario alla narrazione civile per raccontare alcuni dei crimini e dei misteri più profondi della storia italiana, mettendo al centro le vite delle persone coinvolte e i destini che, spesso senza saperlo, finiscono per incrociarsi.

La serie si sviluppa in sei puntate, ciascuna dedicata a vicende che hanno segnato il Paese. Il filo conduttore è proprio quello suggerito dal titolo: osservare la storia con la “giusta distanza”, cercando di comprendere come eventi collettivi e scelte individuali possano intrecciarsi nel tempo, dando vita a traiettorie umane profondamente diverse ma in qualche modo legate tra loro.

La prima puntata: la strage di Capaci

Il viaggio di Saviano parte dalla Sicilia e da uno degli eventi più drammatici della storia repubblicana: la Strage di Capaci, l’attentato mafioso del 23 maggio 1992 che sconvolse l’Italia.

Al centro del racconto ci sono due figure che rappresentano poli opposti di quella storia. Da una parte la magistrata Francesca Morvillo, tra le prime donne a conquistare un ruolo centrale nella magistratura siciliana, simbolo di rigore, competenza e dedizione allo Stato. Moglie del giudice Giovanni Falcone, Morvillo fu una delle vittime dell’attentato che colpì l’auto su cui viaggiava insieme al marito e agli uomini della scorta.

Dall’altra parte c’è Giovanni Brusca, il boss dei corleonesi che materialmente azionò il telecomando dell’esplosivo nascosto sotto l’autostrada nei pressi di Capaci. Un gesto che segnò uno dei momenti più bui della lotta tra lo Stato e la mafia.

Saviano mette a confronto due vite lontanissime, due percorsi che non si sarebbero mai dovuti incontrare e che invece vengono tragicamente uniti da quella giornata del 1992. Da una parte chi ha scelto di difendere le istituzioni e la legalità, dall’altra chi ha incarnato la violenza e il potere criminale di Cosa nostra.

Destini che si sfiorano nella storia italiana

Attraverso immagini, testimonianze e racconto narrativo, la serie prova a restituire il contesto storico e umano che circonda questi eventi, mostrando come le scelte individuali possano incidere sul destino di un Paese intero.

Nelle prossime puntate, La Giusta Distanza continuerà a esplorare altri capitoli della storia italiana, affrontando vicende legate a terrorismo, mafia e potere. Ogni episodio metterà in relazione due o più esistenze che si muovono su traiettorie diverse, ma che finiscono per sfiorarsi in momenti decisivi.

Un racconto che punta non solo a ricostruire i fatti, ma anche a interrogarsi sulla memoria collettiva e sulla necessità di comprendere il passato per leggere il presente.

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