Eventi
Federica Ferri, presidente della Commissione pari opportunità a Magliano in Toscana
Un 8 Marzo che guarda al futuro partendo dai più piccoli. A Magliano in Toscana, la Giornata internazionale dei diritti della donna si festeggia rompendo gli schemi tradizionali con l’iniziativa “Non dirmi a cosa giocare!”.
L'evento, promosso dalla Commissione Pari Opportunità comunale, punta a scardinare gli stereotipi che ancora oggi dividono i giochi e gli sport in "cose da maschi" e "cose da femmine", riaffermando il diritto di ogni bambino e bambina di seguire le proprie inclinazioni in totale libertà.
Il cuore della manifestazione sarà Piazza della Repubblica, dove a partire dalle ore 15:00 prenderà il via un pomeriggio denso di attività:
Ludobus e giochi di legno: Grazie all’Associazione Bandus, la piazza si trasformerà in un parco giochi a cielo aperto con giocattoli artigianali in legno e giochi antichi della tradizione, messi a disposizione di tutti i partecipanti.
Musica nel borgo: La sfilata del Corpo bandistico musicale “G. Verdi”, diretto dal maestro Riccardo Stringardi, porterà una ventata di festa tra le vie del centro storico.
Sprint Letterario: Un momento di riflessione culturale con letture pubbliche di brani dedicati al tema del gioco, rigorosamente scritti da autrici donne.

La locandina dell'8 marzo a Magliano in Toscana
«Stiamo lavorando a un progetto di contrasto degli stereotipi di genere che non si esaurisce oggi - spiega Federica Ferri, presidente della Commissione Pari Opportunità - Vogliamo ribadire che le discipline sportive e ludiche non hanno genere. Questo evento è solo l’inizio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con approfondimenti e confronti».
L'iniziativa vede la partecipazione corale del territorio: la merenda sarà offerta dall'Auser di Magliano, mentre la collaborazione si estende alle Pro loco di Magliano, Montiano e Pereta.
L’evento di Magliano si inserisce nel più ampio calendario coordinato dalla Provincia di Grosseto, distinguendosi per la scelta di investire sull'educazione e sulla socialità come strumenti per costruire, un gioco alla volta, una società più equa. Tutte e tutti sono invitati a partecipare a quello che si preannuncia come un pomeriggio di divertimento consapevole e inclusivo.
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