In onda domenica 23 febbraio alle 20.30 su PresaDiretta, su Rai 3, torna l’appuntamento con l’approfondimento condotto da Riccardo Iacona. Una serata divisa in due parti che intreccia scenari internazionali e questioni cruciali per il futuro del Paese, tra guerra ibrida e pensioni sempre più lontane.
Si parte con “PresaDiretta Open”, lo spazio di analisi che, con ospiti e reportage, accende i riflettori sugli effetti sociali e geopolitici della guerra in Ucraina. Al centro, lo stato dei negoziati di Ginevra tra Stati Uniti e Russia e il ruolo politico e militare dell’Europa in una fase sempre più delicata del conflitto.
Ampio spazio alla cosiddetta guerra ibrida: dall’incursione di droni nella base militare di Isle Longue, in Bretagna, ai cavi delle telecomunicazioni tranciati nell’area del Baltico, fino agli incidenti al traffico aereo in Germania causati dai droni. Un’inchiesta approfondisce il ruolo della “flotta ombra” e dei cosiddetti “agenti usa e getta” nel cambio di strategia della guerra segreta del Cremlino, con un’intervista al ministro della Difesa Guido Crosetto.
Tra gli ospiti in studio, la corrispondente de la Repubblica Tonia Mastrobuoni e il generale e docente di Storia militare Paolo Capitini. In collegamento dall’Ucraina, l’inviata del Tg3 Lucia Sgueglia.
A seguire, la puntata “Pensione mai”, un viaggio nel sistema previdenziale italiano tra promesse mancate e conti che non tornano. Le storie delle lavoratrici di Savona, Parma e Napoli, sconfitte nella battaglia per difendere Opzione donna e costrette ad attendere anni prima di lasciare il lavoro. E ancora, chi è già in pensione ma ha visto il proprio assegno perdere il 15% del potere d’acquisto in cinque anni.
L’inchiesta analizza le misure dell’ultima finanziaria del governo guidato da Giorgia Meloni, con le motivazioni della maggioranza e le critiche dell’opposizione. A confronto le analisi dell’ex ministra Elsa Fornero e dell’ex presidente dell’Inps Tito Boeri.
“Pensione mai” racconta un sistema in cui le pensioni sono pagate da chi lavora e che mostra segni evidenti di squilibrio: in regioni come il Molise i pensionati superano già i lavoratori attivi. C’è chi, come un ex direttore del Pronto Soccorso di Isernia, torna da pensionato ad aiutare i colleghi; e chi, come Remo e Venere, precari della scuola tra Caserta e Roma, si chiede quale futuro previdenziale li attenda.
Non mancano le simulazioni sui migliaia di precari con salari bassi e contributi insufficienti a raggiungere il minimo necessario per maturare una pensione. Intanto, nel 2024 l’Italia ha toccato il record storico di espatri: 156mila persone hanno scelto di trasferirsi all’estero. Un reportage in Germania racconta le storie di giovani e famiglie che hanno trovato a Berlino lavoro, casa e welfare più stabili rispetto all’Italia.
Infine, un viaggio nel sistema dei bonus, tra le storture dell’Isee, le truffe dei falsi braccianti e delle cooperative “scatole vuote”. Con un’evasione contributiva stimata dall’Inps tra i 10 e i 12 miliardi di euro l’anno e 119 miliardi di crediti accumulati, mentre per la classe politica i privilegi sembrano resistere.
Un doppio appuntamento che mette al centro le grandi tensioni globali e le fragilità strutturali del Paese, con lo stile d’inchiesta che da sempre caratterizza “PresaDiretta”.