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Prosegue il ciclo dedicato alla coppia più amata del cinema popolare italiano: ogni sabato sera Rete 4 riporta sul piccolo schermo i film cult di Bud Spencer e Terence Hill, un appuntamento che continua a richiamare davanti alla tv generazioni diverse, tra nostalgia e nuove scoperte.
Questa sera tocca a I due superpiedi quasi piatti, commedia d’azione del 1977 diretta da Enzo Barboni (alias E.B. Clucher), uno dei titoli simbolo del loro sodalizio artistico.
Ambientato a Miami, il film racconta l’incontro casuale tra Wilbur Walsh (Terence Hill), scaltro e chiacchierone, e Matt Kirby (Bud Spencer), gigante buono dal pugno facile ma dal cuore tenero. I due si conoscono durante un tentativo maldestro di rapina in un supermercato: per evitare l’arresto, si fingono candidati alla polizia… e finiscono incredibilmente per essere arruolati davvero.
Da quel momento, tra inseguimenti, scazzottate memorabili e gag irresistibili, i due improbabili agenti si ritrovano coinvolti in un traffico di droga che li porterà a scontrarsi con pericolosi criminali. Come da tradizione, la violenza è sempre stemperata da ironia e coreografie slapstick: le celebri “sculacciate” e i cazzotti diventano quasi una danza comica, marchio di fabbrica della coppia.

A quasi mezzo secolo dall’uscita, i film di Bud Spencer e Terence Hill continuano a essere amatissimi. Le ragioni sono molteplici.
1. Una comicità universale
Le loro gag fisiche superano le barriere linguistiche e culturali. Non servono traduzioni per capire una scazzottata coreografata o uno sguardo ironico in macchina.
2. La chimica perfetta
Il contrasto tra il gigante burbero e silenzioso (Bud) e il biondo furbo e sorridente (Terence) è una formula narrativa semplice ma efficacissima, capace di rinnovarsi film dopo film.
3. Azione per famiglie
Pur essendo pieni di botte e inseguimenti, i loro film non sono mai realmente violenti. Sono favole moderne dove il bene trionfa sempre, perfette per una visione condivisa tra genitori e figli.
4. Colonna sonora e atmosfera anni ’70
Le musiche trascinanti e le ambientazioni esotiche evocano un immaginario spensierato, diventato nel tempo oggetto di culto.
5. Nostalgia e rito collettivo
Rivedere questi film in tv, il sabato sera, è diventato un rito. Per molti spettatori è un tuffo nell’infanzia; per i più giovani, una scoperta sorprendentemente fresca.
Il ciclo di Rete 4 dimostra che certe coppie non passano mai di moda. E che, a volte, bastano due “superpiedi quasi piatti” per mettere tutti d’accordo.
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