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Torna Presa Diretta
Domenica 15 febbraio alle 20.30 su Rai 3 torna PresaDiretta con una nuova stagione che si apre con una doppia inchiesta: “PresaDiretta Open” e “Il Nemico Dentro”. Alla guida, come sempre, Riccardo Iacona, con il coordinamento giornalistico di Maria Cristina De Ritis.
Giustizia al collasso: viaggio nei tribunali italiani
Da Alessandria a Gallarate, passando per Roma e Milano, l’inchiesta entra in procure, corti d’Appello, tribunali dei minori e uffici dei giudici di pace.
Il quadro che emerge è quello di una macchina della giustizia sotto pressione: carenze di personale amministrativo fino al 60%, faldoni che si accumulano per chilometri, udienze fissate addirittura al 2032. Sullo sfondo, la corsa contro il tempo per centrare gli obiettivi del Pnrr entro giugno e i paradossi di un’innovazione tecnologica che promette efficienza ma spesso genera nuove criticità.
In studio, il confronto sui nodi centrali del referendum con l’ex magistrato ed ex politico Antonio Di Pietro e con il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri.
“Il Nemico Dentro”: l’America e la democrazia sotto pressione
La seconda parte della puntata guarda agli Stati Uniti e alle tensioni che attraversano la società americana. Immigrati, giornalisti, avversari politici e organizzazioni antifasciste: per alcuni difensori delle istituzioni, per l’ex presidente Donald Trump simboli di un’“invasione dall’interno”.
Da Minneapolis a New York, gli inviati raccontano episodi che mostrano una democrazia in bilico, tra tensioni sociali e arresti dell’Ice nei tribunali dell’immigrazione. Spazio anche alla voce alternativa del neosindaco di New York Zohran Mamdani.
E in Italia? Diritti, proteste e sicurezza
L’inchiesta torna poi in Italia per interrogarsi su quanto possa arretrare il perimetro dei diritti. Dalla contestazione a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, alle mobilitazioni dei metalmeccanici a Bologna, fino alle proteste di lavoratori della logistica, ambientalisti e studenti.
Sotto la lente, l’applicazione delle norme dei pacchetti sicurezza varati dal governo: dal reato di blocco stradale al fermo preventivo.
Libertà di stampa sotto scorta
Ampio spazio anche alla condizione dei giornalisti minacciati. Nel reportage di Iacona, le storie di Mimmo Rubio, Luciana Esposito e Marilena Natale, cronisti che denunciano da anni infiltrazioni della camorra in Campania e che vivono sotto scorta, come altri colleghi in Italia.
Tra querele temerarie e casi di cronisti spiati tramite virus nei cellulari, si attende l’applicazione concreta dell’European Media Freedom Act. In studio, interviene il presidente della Federazione nazionale della stampa Vittorio Di Trapani.
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