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Cinque giorni che fecero l’Italia: Cazzullo e Muti raccontano la rivolta di Milano stasera 11 febbraio a Una Giornata Particolare

Giovanni Ramiri

11 Febbraio 2026, 09:55

Cinque giorni che fecero l’Italia: Cazzulloe Muti  raccontano la rivolta di Milano stasera 11 febbraio a Una Giornata Particolare

Aldo Cazzullo e Riccardo Muti

Mercoledì 11 febbraio in prima serata su La7, la storia torna a farsi racconto civile con “Una Giornata Particolare”, il programma di Aldo Cazzullo che questa volta riporta lo spettatore nel cuore del Risorgimento italiano. La puntata è dedicata a “Le Cinque Giornate di Milano”, i cinque giorni – dal 18 al 22 marzo 1848 – che cambiarono il destino della città e segnarono una svolta decisiva nella storia nazionale.

Non fu un singolo episodio a scatenare la rivolta, ma una resistenza collettiva durata cinque giorni, capace di trasformare Milano nell’epicentro della ribellione contro l’Impero asburgico. È da qui che parte il racconto di Cazzullo, che ricostruisce la rivolta popolare, le barricate, i colpi di fucile e il clima di tensione che costrinse le truppe austriache guidate dal maresciallo Radetzky ad abbandonare la città.

A dare voce ai protagonisti e ai punti di vista della storia intervengono ospiti d’eccezione. Il direttore d’orchestra Riccardo Muti legge alcune lettere di Giuseppe Verdi, restituendo il peso emotivo e politico della musica in quei giorni decisivi, mentre il giornalista Vittorio Feltri propone una rilettura provocatoria della figura di Radetzky. A completare il quadro, il contributo degli storici Giulio Tatasciore e Marino Marini, che aiutano a collocare gli eventi nel contesto europeo dell’epoca.

Insieme agli “inviati nella storia” Claudia Benassi e Raffaele di Placido, Aldo Cazzullo attraversa i luoghi simbolo delle Cinque Giornate: dal Duomo al Castello Sforzesco, da Corso Vittorio Emanuele II alla Ca’ Granda, fino a piazza Cinque Giornate, seguendo le tracce di una città che si ribella e prende coscienza di sé. Il racconto si sposta anche a Torino, a Palazzo Reale, dove Carlo Alberto di Savoia osservava con attenzione quanto accadeva a Milano, intuendo in quegli eventi l’occasione per muovere guerra all’Impero asburgico.

Accanto alla cronaca della rivolta, la puntata esplora la nascita dello spirito del Risorgimento, raccontandolo attraverso arte, musica e letteratura. Milano emerge come culla di due giganti della cultura italiana, Giuseppe Verdi e Alessandro Manzoni, simboli di un’identità nazionale che stava prendendo forma. “Una Giornata Particolare” ricostruisce anche l’unico incontro tra i due, intrecciando le loro storie personali con quella del Paese.

Il racconto trova origine ed epilogo in due luoghi emblematici: il Teatro alla Scala, dove Verdi esordì con il Nabucco, e la Casa Museo di Manzoni, dove nacquero I Promessi Sposi. Due spazi che diventano il filo rosso di una puntata che non si limita a ricordare un evento storico, ma prova a restituire il senso profondo di quei cinque giorni che cambiarono per sempre Milano e l’Italia.

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