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Teatro

Emilio Solfrizzi porta Anfitrione in città: tra doppi, inganni e risate Plauto non tramonta mai

Prima dell'ultimo spettacolo è previsto anche un incontro con la compagnia

Roberto Bata

03 Febbraio 2026, 11:30

Emilio Solfrizzi porta Anfitrione in città: tra doppi, inganni e risate Plauto non tramonta mai

Nella cornice, Emilio Solfrizzi

La stagione 2025/2026 dei Teatri di Grosseto propone un nuovo appuntamento di grande richiamo: sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026, alle ore 21.00, al Teatro degli Industri va in scena “Anfitrione”, una delle commedie più celebri di Plauto, reinterpretata e diretta da Emilio Solfrizzi, protagonista dello spettacolo. Accanto a lui in scena Giovanni Moschella, Ivano Falco, Beatrice Schiaffino, Federico Gatti, Beatrice Coppolino e Vincenzo D’Amato, per una messinscena che gioca su equivoci, doppi, travestimenti e identità scambiate, mantenendo intatta la forza comica del testo classico e parlandone però con linguaggio e ritmo contemporanei.

I biglietti sono acquistabili online su www.comunegrosseto.ticka.it e la sera stessa di spettacolo al botteghino degli Industri a partire dalle ore 19.00.

Un momento dello spettacolo

Prima dello spettacolo di domenica, l'incontro con la compagnia

Domenica 8 febbraio, alle 18.15, nel Ridotto del Teatro degli Industri, è in programma un incontro con la compagnia, occasione per dialogare con gli interpreti, approfondire temi e scelte registiche e scoprire il lavoro dietro le quinte. A moderare sarà Federico Guerri; l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Emilio Solfrizzi

La trama segue il ritorno del generale Anfitrione e del suo servo Sosia da una campagna militare, ma l’ordine delle cose viene sconvolto dall’intervento di Giove, che, invaghito di Alcmena, assume le sembianze di Anfitrione per sedurla, innescando una catena di fraintendimenti e situazioni esilaranti fondate sul tema del doppio e sul continuo slittamento tra apparenza e realtà. In questa lettura, lo spettacolo mette in luce quanto le maschere, le identità multiple e l’ambiguità tra vero e falso parlino anche al presente, in un’epoca (quella dei social) in cui l’immagine spesso precede la verità, offrendo al pubblico una serata insieme divertente e capace di far riflettere.

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