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Nella cornice, Davide Fantoni, sullo sfondo l'immagine di copertina scelta dal Comune di Scarlino per la propria pagina Facebook
Valorizzare i borghi non è più solo questione di dépliant turistici o siti istituzionali aggiornati di rado: oggi servono nuovi linguaggi, format digitali pensati per i social e soprattutto il coinvolgimento diretto dei giovani. Direttamente da questa intuizione nasce ufficialmente l’Associazione Culturale Progetto Incantato, una realtà no‑profit che mette al centro cultura locale, identità territoriale e partecipazione civica.
L’associazione prende forma a partire dall’esperienza di Davide Fantoni, studente dell’indirizzo Turismo dell’Isis Follonica, che ha trasformato un’idea nata tra i banchi di scuola in un progetto strutturato.

Davide Fantoni con la fotografa Cristina Garzone
Per garantire solidità e riconoscimento formale è stata scelta una governance familiare ma trasparente: alla presidenza c’è Gianna Gianferotti, madre del fondatore, che affianca il figlio nel percorso di crescita istituzionale e nella gestione delle attività associative.
L’avventura è iniziata con Scarlino Incantato, un progetto pilota che ha dimostrato come un piccolo borgo possa diventare protagonista sul web se raccontato con autenticità, immagini curate e narrazioni costruite dal basso. Video, post sui social, rubriche dedicate a luoghi simbolo e personaggi locali hanno permesso di costruire una comunità digitale attorno al paese, attirando l’attenzione di istituzioni, scuole e operatori turistici.
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Partendo da questo esperimento, Progetto Incantato si è evoluto in rete territoriale: l’obiettivo è estendere il format ad altri comuni della Maremma e non solo, creando una costellazione di profili social e contenuti coordinati che raccontino, ciascuno con la propria voce, borghi, frazioni e piccoli centri. In questa prospettiva sono in fase di definizione partnership ufficiali con i Comuni, che diventeranno partner diretti di una nuova forma di promozione partecipata, basata sulla collaborazione tra amministrazioni e studenti.
Giovani protagonisti e cittadinanza attiva
Il cuore dell’associazione è la sua comunità giovanile. Attraverso la sinergia con il mondo della formazione, Progetto Incantato punta a contrastare il senso di distacco che spesso porta le nuove generazioni ad allontanarsi dalla propria terra. «Il futuro non si aspetta, ma si costruisce» spiega Davide Fantoni, sottolineando come il territorio abbia bisogno di nuove energie e di uno sguardo fresco per restare vivo e attrattivo.
L’associazione vuole diventare una vera e propria scuola di cittadinanza attiva: i ragazzi quindi non sono semplici utenti dei social, ma creatori di contenuti, mediatori tra tradizione e innovazione, interlocutori delle istituzioni. Attraverso laboratori, incontri e percorsi formativi, Progetto Incantato intende fornire competenze digitali, ma anche consapevolezza del valore culturale e sociale dei luoghi in cui si vive.
Per alimentare e far crescere questa rete, l’Associazione è alla ricerca di “Ambassador”, ragazzi e ragazze motivati che vogliano gestire i canali social del proprio Comune o del proprio borgo. Chi entra nel progetto viene coinvolto in attività di social media management, dalla programmazione dei contenuti alle riprese video sul territorio, passando per interviste, storytelling e promozione di eventi locali.

Follonica, foto di Davide Fantoni
Come racconta il giovane Fantoni, far parte di Progetto Incantato significa anche avere accesso a formazione gratuita, contatti diretti con istituzioni, associazioni e imprese turistiche, oltre a vantaggi legati alla partecipazione a manifestazioni culturali e iniziative del territorio. L’obiettivo è costruire una rete in cui ogni borgo non sia solo una destinazione da visitare, ma una realtà da vivere e raccontare in prima persona da chi la abita ogni giorno.
Per Davide Fantoni la nascita formale dell’associazione è un traguardo carico di significato. «Per me è me profondamente emozionante vedere questo traguardo oggi, perché un progetto così ambizioso non si costruisce mai da soli» racconta il fondatore, che rivolge un ringraziamento particolare alla sua scuola e alla professoressa Margherita Bruno, docente di discipline turistico‑Aziendali, per il supporto costante e la guida nei vari progetti formativi e professionali.
Il suo grazie va poi alle istituzioni e al territorio, dal Presidente della Provincia ai Comuni, alle associazioni e alle imprese turistiche che hanno aderito o aderiranno alla rete di Progetto Incantato, credendo nel valore di questa sperimentazione. Un pensiero speciale è rivolto ai veri protagonisti del percorso, «tutti i ragazzi e le ragazze che già fanno parte del team e a coloro che si uniranno in futuro», definiti da Fantoni il motore del “cambiamento incantato”. Fantoni non manca un ringraziamento alla famiglia per il sostegno quotidiano e a chi, con consigli, critiche costruttive o incoraggiamenti, ha contribuito a trasformare un’idea scolastica in una realtà associativa riconosciuta.
Chi desidera entrare nella rete come ambassador o semplicemente conoscere meglio le attività può contattare l’Associazione Culturale Progetto Incantato tramite e‑mail all’indirizzo progettoincantato@gmail.com, oppure seguire il profilo Instagram @associazioneprogettoincantato e il sito ufficiale www.progettoincantato.com. La sede legale è a Scarlino (CAP 58020, GR), cuore maremmano di un progetto che punta a parlare al mondo partendo dai borghi.
In un momento in cui molti piccoli centri lottano contro spopolamento e perdita di identità, Progetto Incantato offre ai giovani uno spazio concreto per diventare protagonisti della narrazione del proprio territorio, usando gli strumenti del presente per dare futuro alle comunità locali.
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