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Immigrati irregolari mai espulsi, stazioni violente e armi facili ai giovanissimi: l’inchiesta choc di FarWest

Giovanni Ramiri

27 Gennaio 2026, 09:10

Immigrati irregolari mai espulsi, stazioni violente e armi facili ai giovanissimi: l’inchiesta choc di FarWest

Controlli di polizia e militari alla stazione di Milano Centrale

Martedì 27 gennaio, alle 21.25 su Rai 3, FarWest torna in prima serata con una puntata che entra dritta in uno dei temi più sensibili del momento: la sicurezza nelle città italiane. Salvo Sottile guida un viaggio dentro le contraddizioni di un sistema che, tra leggi, burocrazia e vuoti di controllo, sembra spesso arrivare troppo tardi.

L’inchiesta centrale della serata parte da una domanda semplice e inquietante: perché persone che dovrebbero essere rimpatriate continuano a circolare liberamente sul territorio? Attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni, FarWest racconta casi concreti di immigrati irregolari, destinatari di fogli di espulsione o con permessi di soggiorno negati, che non solo restano in Italia, ma arrivano a compiere reati gravissimi. Rimpatri mai eseguiti, provvedimenti sospesi, procedure che si incagliano: un paradosso che finisce per avere conseguenze dirette sulla vita quotidiana dei cittadini.

Stazioni, coltelli e giovanissimi

Il viaggio prosegue in uno dei luoghi simbolo della fragilità urbana: le stazioni ferroviarie. Spazi di passaggio diventati spesso terreno di aggressioni, degrado e paura. I numeri parlano chiaro: solo nel 2025 si contano già 330 aggressioni al personale delle Ferrovie dello Stato. Un dato che racconta non solo il rischio per chi lavora, ma anche una crescente sensazione di insicurezza per chi viaggia.

Ma c’è un altro fronte che preoccupa ancora di più: le armi bianche nelle mani dei giovanissimi. FarWest entra nei vicoli di Napoli, dove ragazzi poco più che bambini raccontano con disarmante naturalezza quanto sia facile procurarsi coltelli e lame. È spesso da lì che comincia il percorso verso la criminalità organizzata: piccoli passi, gesti apparentemente minori, che diventano il primo gradino per entrare nei circuiti della camorra.

Giustizia, errori e ferite aperte

La puntata allarga poi lo sguardo sulla giustizia, affrontando uno dei suoi lati più dolorosi: quello degli errori giudiziari. Ogni anno, quasi mille persone vengono arrestate o detenute ingiustamente. Vite sospese, famiglie distrutte, anni che non tornano più.

In questo contesto tornano due casi simbolo: Garlasco e Crans Montana, storie che continuano a sollevare interrogativi, dubbi e polemiche. Inchieste che non smettono di interrogare l’opinione pubblica su come funzionano davvero le indagini, le responsabilità e i meccanismi di riparazione quando lo Stato sbaglia.

Il lusso che divide

A chiudere la serata, un cambio apparente di scenario che in realtà racconta un’altra frattura del Paese: la settimana bianca. Un tempo rito collettivo, oggi sempre più privilegio per pochi. FarWest accende un faro sul lusso delle località sciistiche, sui costi diventati proibitivi e su un’Italia che si scopre sempre più divisa tra chi può permettersi tutto e chi resta escluso anche dai sogni più semplici.

Tra sicurezza, giustizia e disuguaglianze, FarWest costruisce una puntata che non cerca risposte facili, ma mette in fila fatti, numeri e testimonianze, lasciando allo spettatore il compito di farsi un’idea. Un racconto scomodo, fedele allo spirito del programma, che prova a guardare dove spesso si preferisce distogliere lo sguardo.

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