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I coniugi Moretti
Lunedì 26 gennaio, in prima serata su Retequattro, Nicola Porro riaccende i riflettori su Quarta Repubblica, con una puntata che promette di attraversare alcuni dei nervi più scoperti dell’attualità italiana ed europea. Al centro, ancora una volta, giustizia, sicurezza e responsabilità dello Stato, raccontate senza sconti e con un confronto politico destinato a far discutere.
Il tema che apre la serata è destinato a pesare anche sul piano diplomatico. La scarcerazione di Jacques Moretti, accusato insieme alla moglie per la strage di Crans Montana, ha provocato uno scontro durissimo tra Italia e Svizzera, sollevando interrogativi che vanno ben oltre il singolo caso giudiziario.
La decisione di concedere la libertà su cauzione a Moretti ha acceso polemiche e tensioni istituzionali, alimentando il sospetto che la giustizia non sia uguale per tutti, soprattutto quando entrano in gioco potere economico, confini e rapporti internazionali. Quarta Repubblica prova a fare chiarezza su una vicenda che intreccia dolore, politica estera e credibilità degli Stati.
Dal piano internazionale si passa a una storia che colpisce nel profondo: la “Famiglia nel bosco”, punto di partenza per un’inchiesta sul sistema degli affidi in Italia. Un tema delicatissimo, dove la tutela dei minori si scontra con procedure spesso opache, errori, omissioni e un labirinto burocratico che può trasformarsi in un incubo.
Il programma entra in uno dei territori più sensibili dell’intervento pubblico: quando lo Stato decide di separare un bambino dalla propria famiglia, chi controlla davvero? E quali garanzie esistono affinché la protezione non si trasformi in abuso?
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Nicola Porro
A seguire, il focus si sposta sulla sicurezza, una parola che torna ciclicamente nel dibattito politico ma che, per molti cittadini, resta una promessa incompiuta. In studio arriva la testimonianza di Roberto Zancan, gioielliere colpito ancora una volta da una rapina.
La sua storia diventa il simbolo di una paura diffusa: chi lavora e subisce reati si sente davvero protetto? Tra legittima difesa, prevenzione e giustizia, Quarta Repubblica dà voce a chi denuncia una sensazione crescente di abbandono.
In chiusura, torna uno dei misteri giudiziari più discussi degli ultimi anni: il delitto di Garlasco. Gli ultimi sviluppi investigativi riaccendono l’attenzione su una vicenda che continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.
Nuovi elementi, riletture e domande rimaste senza risposta riportano il caso al centro del dibattito, confermando come alcune ferite giudiziarie non si siano mai davvero rimarginate.
Ad animare il dibattito, come sempre, un parterre ampio e trasversale: Antonio Di Pietro, Lucetta Scaraffia, Rita Dalla Chiesa, Giuseppe Cruciani e numerosi giornalisti e analisti pronti a confrontarsi su temi che dividono il Paese. Un mix di voci che riflette l’identità del programma: conflitto, opinioni forti e nessuna zona di comfort.
Quarta Repubblica torna così a interrogare lo Stato sulle sue responsabilità, mettendo insieme casi diversi ma uniti da una stessa domanda di fondo: chi paga quando il sistema non funziona?
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