SPETTACOLO
Massimiliano gallo è l'avvocato Malinconico
Un appuntamento teatrale che darà la possibilità di incontrare anche la compagnia. Prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dei Teatri di Grosseto, promossa dal Comune di Grosseto in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, con lo spettacolo «Malinconico. Moderatamente felice».
La rappresentazione va in scena mercoledì 28 gennaio e giovedì 29 gennaio 2026 al Teatro degli Industri alle ore 21.00, con il sold out già raggiunto.
Lo spettacolo, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo, vede quest'ultimo nei panni di protagonista e regista di una produzione intima e irresistibilmente comica, capace di affrontare con leggerezza e profondità le fragilità della quotidianità. Nel cast figurano Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D'Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia.
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Massimiliano Gallo
Al centro della narrazione c'è Vincenzo Malinconico, un avvocato d'insuccesso dalle vicende sgangherate e dalla vita sentimentale instabile, che affronta il mondo con un'ironia disarmante e una filosofia di sopravvivenza tutta personale. Gallo incarna l'attitudine riflessiva e autodidatta del personaggio con un umorismo profondamente napoletano, coniugando parola, musicalità e ritmo in un racconto che alterna risate liberatorie e riflessioni caustiche.
Lo spettacolo rappresenta un viaggio teatrale essenziale e coinvolgente, in cui la letteratura si fa carne, musica e dialogo, accompagnato dalle musiche e canzoni originali di Joe Barbieri.
Giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18.15, nel Ridotto del Teatro degli Industri, il pubblico avrà l'opportunità di partecipare a un incontro con la compagnia, nell'ambito del ciclo «Incontri e aperitivi con gli interpreti». L'appuntamento rappresenta un momento di confronto e dialogo per conoscere più da vicino gli artisti e i professionisti del teatro. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
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Nato a Napoli il 19 giugno 1968, Massimiliano Gallo proviene da una famiglia d’arte: il padre è il cantante Nunzio Gallo e la madre l’attrice Bianca Maria Varriale, una tradizione che lo porta prestissimo verso il teatro. Negli anni Ottanta fonda con il fratello la Compagnia Gallo, costruendo una solida carriera sulle scene prima di affermarsi anche al cinema e in televisione.
Al cinema lavora con registi come Marco Risi e Ferzan Özpetek in film come "Fortapàsc" e "Mine vaganti", che lo impongono come caratterista di grande intensità. In televisione diventa un volto amatissimo del pubblico Rai grazie a serie di successo come "I bastardi di Pizzofalcone" e "Imma Tataranni – Sostituto procuratore", fino ad arrivare al ruolo di Vincenzo Malinconico nella fiction "Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso", per cui riceve riconoscimenti prestigiosi.
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Diego De Silva, nato a Napoli nel 1964, è scrittore, giornalista e sceneggiatore, autore tradotto in varie lingue e punto di riferimento della narrativa italiana contemporanea. Collabora con il quotidiano "Il Mattino" e ha firmato romanzi come "Certi bambini", da cui è stato tratto il film omonimo premiato con due David di Donatello, oltre a opere come "Voglio guardare" e "Da un’altra carne".
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La sua piena popolarità arriva con i romanzi dedicati a Vincenzo Malinconico, a partire da "Non avevo capito niente", premiato e finalista allo Strega, cui seguono "Mia suocera beve", "Sono contrario alle emozioni" e la trilogia "Arrangiati, Malinconico". In questi libri De Silva intreccia ironia, digressioni filosofiche e vita quotidiana, costruendo la voce di un avvocato precario, divorziato, eternamente in bilico tra disincanto e tenerezza.
Vincenzo Malinconico nasce dunque sulla carta come "avvocato d’insuccesso", quasi disoccupato, quasi divorziato e quasi felice, capace di trasformare ogni situazione in un monologo interiore pieno di humour e autoironia. La serie tv di Rai 1 porta questo personaggio al grande pubblico, con Massimiliano Gallo che ne interpreta le esitazioni, le tirate filosofiche e quel modo tutto napoletano di barcamenarsi tra cause impossibili e sentimenti complicati.
Con "Malinconico, moderatamente felice" il cerchio si chiude e si riapre in teatro: Gallo restituisce in scena la voce inventata da De Silva, trasformando le pagine dei romanzi e le immagini della fiction in un corpo, una presenza, un dialogo diretto col pubblico. L’avvocato di carta e di tv diventa così un personaggio “in carne e ossa”, che sul palcoscenico può permettersi di cambiare ritmo, ascoltare le reazioni della sala e far emergere, dietro la comicità, quella malinconia moderata che lo rende irresistibilmente umano.
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