In tv
La gioia di Chiara Ferragni dopo il proscioglimento
Nuovo appuntamento con “Le Iene” stasera, domenica 18 gennaio, in prima serata su Italia 1, con la conduzione di Veronica Gentili affiancata da Max Angioni. Il programma ideato da Davide Parenti propone una puntata densa di inchieste, testimonianze e domande scomode, tra casi giudiziari controversi, scandali mediatici e reportage che portano lo spettatore dentro meccanismi criminali internazionali.
Al centro della serata torna uno dei casi mediatici più discussi degli ultimi mesi: Chiara Ferragni, da poco prosciolta dalle accuse di truffa aggravata legate al Pandoro Balocco Pink Christmas e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi. L’inviato Stefano Corti incontra l’imprenditrice digitale per ripercorrere, passo dopo passo, l’intera vicenda che ha travolto l’immagine della regina degli influencer. Un confronto diretto, senza filtri, che ricostruisce il cosiddetto “Pandoro Gate”, tra polemiche, accuse e conseguenze personali e professionali.
Spazio poi a una storia che riapre il dibattito sugli errori giudiziari. Da dodici anni Monica Busetto è in carcere con una condanna a 24 anni per un omicidio che ha sempre sostenuto di non aver commesso. L’intero impianto accusatorio si fonda su un’unica prova: una collanina su cui sarebbero state trovate tracce infinitesimali di DNA della vittima. Max Andreetta e Nicola Remisceg tornano su quel reperto, analizzando come quelle tracce potrebbero essere il risultato di una contaminazione di laboratorio. Nel servizio emergono incongruenze, verbali poco chiari, interrogatori contraddittori e nuove immagini che metterebbero in dubbio persino l’appartenenza della collanina alla vittima. Tra le voci raccolte, anche quella del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che all’epoca dei fatti era procuratore aggiunto a Venezia. La domanda resta sospesa: chi si assumerà la responsabilità di riaprire il processo?
Un altro servizio porta le telecamere nel cuore di Roma, sul ponte Cavour, dove il tradizionale tuffo di Capodanno nel Tevere, rito simbolico che dura da oltre ottant’anni, sarebbe diventato terreno di scontri, intimidazioni e violenze. Nicolò De Devitiis, nel servizio di Marco Occhipinti, cerca di capire come sia possibile che, in uno dei giorni più controllati dell’anno, una tradizione collettiva venga di fatto “privatizzata” da un gruppo che si impone con la forza. Le domande vengono rivolte a Simone Carabella, attuale Mr. Ok del tuffo, al Comandante della Polizia Locale Mario De Sclavis e al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Infine, l’inchiesta più ampia e inquietante, firmata da Luigi Pelazza, entra nel cuore di un sistema di truffe sul trading online che avrebbe svuotato i conti correnti di migliaia di persone. Un meccanismo sofisticato, basato su telefonate ingannevoli, finti consulenti e piattaforme manipolate, che porta l’inviato fino a Tirana, vero centro operativo dell’organizzazione. Qui finiscono i soldi delle vittime e qui lavorano i call center che gestiscono la parte più aggressiva delle truffe. Grazie all’infiltrazione di un collaboratore, il servizio documenta dall’interno un’organizzazione criminale strutturata, ospitata in un grattacielo di lusso, capace di incassare milioni di euro ogni mese, mostrando senza reticenze come vengono falsificati grafici e saldi per spremere le vittime fino all’ultimo euro.
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