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Ore 14 Sera di oggi 15 gennaio: le ultime novità sul delitto di Garlasco e la famiglia nel bosco

Giovanni Ramiri

15 Gennaio 2026, 13:25

Ore 14 Sera di oggi 15 gennaio: le ultime novità sul delitto di Garlasco e la famiglia nel bosco

Milo Infante conduce Ore 14 e Ore 14 Sera

Nella puntata di Ore 14 Sera in onda questa sera 15 gennaio, il conduttore Milo Infante dedicherà ampio spazio a questioni di forte impatto mediatico e sociale. Tra queste emergono con particolare forza due storie: quella della famiglia che viveva nel bosco nei pressi di Palmoli, in Abruzzo, e quella del delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca nera italiana più discussi degli ultimi decenni.


La “famiglia nel bosco”: uno stile di vita, una battaglia giudiziaria

La cosiddetta famiglia nel bosco è composta da una coppia anglo-australiana e dai loro tre figli minori: una bambina di otto anni e due gemelli di sei. Dal 2021 vivevano in un casolare isolato, immersi nella natura, con uso di pannelli solari e acqua da pozzo, e con l’istruzione dei bambini impartita tramite homeschooling.

La vicenda ha assunto un profilo nazionale dopo che tutti e cinque sono stati ricoverati in ospedale per intossicazione alimentare causata da funghi velenosi, attirando l’attenzione delle autorità e dei servizi sociali sulle condizioni di vita e di educazione dei minori.

Nel novembre 2025 il Tribunale per i Minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale e l’allontanamento dei tre figli dai genitori, collocandoli in una struttura protetta, decisione confermata anche in appello. La motivazione principale era legata alle condizioni igienico-sanitarie giudicate non adeguate e alla presunta mancanza di contatti sociali regolari per i minori.

La vicenda ha scatenato un ampio dibattito pubblico, con interrogativi su libertà educativa, homeschooling e intervento dello Stato nella vita familiare. Gli stessi genitori hanno dichiarato di non aver rifiutato aiuti esterni, pur desiderando mantenere il loro stile di vita, mentre la battaglia giudiziaria prosegue.

Recenti sviluppi hanno inoltre evidenziato tensioni nella gestione quotidiana dei minori nella struttura protetta: la madre rischia di essere allontanata anche dalla casa famiglia per presunta rigidità e non collaborazione, riaccendendo il dibattito tra tutela dei diritti dei bambini e rispetto dell’autonomia genitoriale.

La sentenza


Delitto di Garlasco: nuova consulenza tecnica e scena del crimine

Altro tema centrale della puntata riguarda il delitto di Garlasco: la morte di Chiara Poggi, 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. La vicenda ha attraversato anni di processi, con la condanna definitiva dell’ex fidanzato Alberto Stasi, ma con numerosi interrogativi ancora aperti.

Recentemente, la famiglia della vittima ha commissionato una nuova consulenza tecnica a Dario Redaelli, esperto forense noto per le sue analisi della scena del crimine. L’obiettivo è approfondire alcuni elementi riemersi nel corso delle indagini e dell’incidente probatorio.

La nuova consulenza propone che l’aggressione a Chiara Poggi possa essersi sviluppata “in cucina” e non all’ingresso, come sostenuto nelle prime fasi investigative. Tracce biologiche attribuite a Stasi e nuove analisi della scena sembrerebbero rendere plausibile questa dinamica alternativa.

Questa lettura non esonera Stasi dalle responsabilità, ma ha riacceso il confronto sugli aspetti tecnici della scena del crimine e sui limiti delle ricostruzioni forensi condotte oltre un decennio fa. I difensori di Stasi hanno espresso dubbi sulla coerenza della nuova ricostruzione e sull’interpretazione di alcuni indizi, sottolineando che non tutti gli elementi sono universalmente considerati oggettivi o conclusivi.

Dario Redaelli


Il dibattito pubblico e mediatico

La puntata di Ore 14 Sera arriva in un momento in cui queste due storie sono al centro dell’attenzione pubblica. La vicenda della famiglia nel bosco solleva interrogativi sul ruolo dello Stato nella vita familiare e sui diritti educativi dei genitori, mentre il caso di Garlasco richiama la complessità delle indagini forensi e la tensione tra verità tecnica e percezione sociale della giustizia.

Entrambi i casi mostrano la difficoltà di bilanciare tutela dei minori e certezza della verità giudiziaria con autonomia individuale e principi di diritto, questioni che da anni animano la cronaca e il dibattito culturale italiano.

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