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Il disastro del Vajont, la notte che fermò l’Italia: Aldo Cazzullo racconta la tragedia a Una Giornata Particolare stasera 14 gennaio su La7

Giovanni Ramiri

14 Gennaio 2026, 13:52

Aldo Cazzullo

Il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo

A più di sessant’anni da una delle pagine più dolorose della storia italiana, mercoledì 14 gennaio in prima serata su La7 torna “Una Giornata Particolare”, il programma di Aldo Cazzullo, con una puntata-evento dedicata a Il disastro del Vajont, simbolo di un Paese che correva verso il progresso senza riuscire a vedere il baratro che si stava aprendo davanti ai suoi occhi.

La puntata intreccia il ricordo delle vittime con il racconto di un’Italia lanciata nel pieno del boom economico, sospesa tra fiducia illimitata nella tecnologia e ferite destinate a non rimarginarsi mai. Cazzullo ricostruisce minuto per minuto ciò che accadde la sera del 9 ottobre 1963, quando una frana del Monte Toc precipitò nel bacino artificiale della diga del Vajont, generando un’onda devastante che cancellò interi paesi e migliaia di vite in pochi istanti.

Il viaggio nella memoria prende avvio da Roma, a bordo di una Fiat 500, icona di quell’Italia che guardava al futuro con entusiasmo e leggerezza. Da lì, il racconto si sposta nei luoghi simbolo della tragedia: il campanile di Pirago, unico testimone rimasto in piedi; il Cimitero Monumentale delle vittime, che custodisce il dolore collettivo; le strade di Casso e il centro storico di Erto, comunità segnate per sempre da quella notte. Ogni tappa diventa occasione per riflettere su ciò che è stato e su ciò che avrebbe potuto essere evitato.

Accanto al racconto principale, gli inviati nella storia Claudia Benassi e Raffaele Di Placido ampliano lo sguardo attraversando altri luoghi emblematici dell’Italia di quegli anni. Dal Monte Toc, la montagna che franò nella diga, a Palazzo Balbi a Venezia, allora sede della SADE, fino alla Centrale Idroelettrica di Cornate d’Adda, simbolo della corsa all’energia. Il viaggio prosegue a Torino, nella prima officina FIAT oggi Centro Storico Fiat, e a Napoli, sulle tracce della visita di John Fitzgerald Kennedy, icona di un’epoca segnata da grandi speranze e drammatiche contraddizioni.

A rendere il racconto ancora più intenso contribuiscono le testimonianze e i contributi di Mauro Corona, scrittore e profondo conoscitore di quei luoghi, e di Gino Paoli, che proprio nel 1963 incideva Sapore di sale, canzone simbolo di un’Italia che cercava leggerezza mentre la tragedia incombeva.

La puntata di “Una Giornata Particolare” non è solo un atto di memoria, ma anche una riflessione sul rapporto tra uomo, progresso e responsabilità, su come l’ambizione e la fiducia cieca nella tecnica possano trasformarsi in catastrofe. Un racconto necessario, capace di unire storia, emozione e coscienza civile, per ricordare una notte che ha cambiato per sempre il volto del Paese.

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