TELEVISIONE
David Bowie (foto del 1987)
Un film unico. “Moonage Daydream” (2022), scritto, diretto, prodotto e montato da Brett Morgen, è definito come una “odissea cinematografica” sulla vita e sull’arte di David Bowie, più che un documentario tradizionale. È il primo film in assoluto ufficialmente autorizzato dall’estate Bowie, che ha concesso al regista un accesso senza precedenti all’archivio personale dell’artista.
La Bowie Estate e partner come BMG e Live Nation hanno confermato che si tratta del primo docu‑film su Bowie approvato dagli eredi, con il benestare formale dell’estate e la supervisione musicale dello storico produttore Tony Visconti, garanzia di coerenza artistica.
La voce narrante è quasi solo quella di Bowie, attraverso interviste e riflessioni d’archivio montate in modo libero.
Brett Morgen ha avuto accesso a un archivio stimato in circa cinque milioni di elementi, tra filmati, fotografie, registrazioni audio, disegni, diari e opere visive di Bowie. Il film integra riprese 35mm e 16mm mai viste prima, concerti integrali, backstage, videoclip rielaborati e materiali privati come home video e appunti personali.
David Bowie (foto del 1992)
La colonna sonora è curata da Tony Visconti e contiene, oltre ai grandi classici (“Changes”, “Starman”, “Ziggy Stardust”, “Life on Mars?”, “Rebel Rebel”, “Fame”, “Young Americans”, “Golden Years”), anche versioni alternative e performance live rare, in parte pubblicate in un album ufficiale legato al film. La costruzione audio‑visiva ha richiesto anni di lavoro: Morgen ha lavorato circa quattro anni al montaggio e altri 18 mesi al sound design, alle animazioni e alla palette di colori, per ottenere un’esperienza pensata anche per il grande schermo.
Brett Morgen è noto per altri docu‑film “d’autore” come The Kid Stays in the Picture e Kurt Cobain: Montage of Heck, e ha applicato a Bowie lo stesso approccio altamente personale, tra montaggio creativo e uso massiccio di materiali inediti.
Il progetto è stato sviluppato per circa cinque anni, con Variety e The Hollywood Reporter che lo hanno definito fin da subito un film “né documentario né biografia”, ma un’esperienza immersiva basata su migliaia di ore di materiale mai visto.
Il titolo “Moonage Daydream” riprende la canzone del 1972 inclusa nell’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, e rimanda alla dimensione onirica e spaziale di uno dei periodi più iconici della carriera di Bowie.

Brett Morgan, regista di Moonage Daydream, alla premiere del film a Londra (2022)
Tra i film stasera in tv in chiaro, “Moonage Daydream” è la scelta ideale se:
sei fan di Bowie e vuoi vedere il solo film su di lui approvato dagli eredi, con materiali che altrove non ci sono;
ti interessano docu‑film sperimentali, che usano montaggio, musica e immagini per entrare nella testa di un artista più che raccontarne solo la cronologia;
cerchi una serata diversa dal solito, tra cinema, musica e arti visive, in una forma che molti critici hanno definito “il film che Bowie avrebbe potuto fare su se stesso”.
Con “Moonage Daydream” su Rai 3 alle 21.20, la prima serata dell’8 gennaio 2026 offre un appuntamento imperdibile per chi vuole celebrare David Bowie proprio nei giorni del suo compleanno, con l’unico film‑doc che porta la firma di approvazione della sua famiglia e del suo entourage artistico.
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