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La strage di Capaci
Domenica 4 gennaio, alle 20.30 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay, torna Report con una puntata densa di inchieste che intrecciano memoria, giustizia e attualità. Il programma di approfondimento guidato da Sigfrido Ranucci riparte affrontando alcuni dei nodi più dolorosi e controversi della storia recente italiana — e non solo — con il rigore investigativo che da anni ne contraddistingue il lavoro.
Il primo servizio, “La banalità del nero”, firmato da Paolo Mondani, ricostruisce gli ultimi giorni di lavoro di Paolo Borsellino e il legame con le indagini sulla strage di Capaci e sulla morte di Giovanni Falcone. Un racconto che riapre il dossier sulle stragi degli anni Novanta, interrogandosi su quel mosaico di poteri, reticenze e zone d’ombra che continua a lasciare domande senza risposta. Documenti, testimonianze e nuovi riscontri delineano il quadro di un capitolo giudiziario che, a distanza di trent’anni, resta ancora irrisolto in diverse sue parti.
Spazio poi a “L’amianto uccide ancora”, l’inchiesta curata da Luca Chianca. Il viaggio di Report attraversa i Siti di interesse nazionale da bonificare, dove l’amianto — bandito in Italia dal 1992 — continua a rappresentare una minaccia concreta per la salute pubblica. Tra i casi simbolo, Casale Monferrato, città che paga ancora oggi le conseguenze di un’eredità industriale drammatica. Numeri, ritardi e responsabilità raccontano una bonifica che procede con una lentezza allarmante, mentre le vittime aumentano e le comunità chiedono risposte.
Segue “I banditi di Hurden”, il servizio di Sacha Biazzo, che porta lo sguardo sul tentativo di influenzare uno dei processi più rilevanti degli ultimi anni, quello legato al colosso dell’amianto Eternit. Attraverso e-mail riservate e ricostruzioni accurate, l’inchiesta apre uno squarcio su presunti interventi dietro le quinte riconducibili a ex agenti del Mossad e a figure di primo piano della politica israeliana. Un racconto che intreccia geopolitica, affari e giustizia internazionale.

Sigfrido Ranucci
Infine, per la sezione Lab Report, “Mens sana cercasi” affronta un’emergenza spesso invisibile: la salute mentale. Ansia, depressione e disturbi psicologici colpiscono una persona su sei in Italia, con un impatto crescente tra bambini e adolescenti. La pandemia ha acuito un sistema già fragile, in cui le famiglie si trovano sospese tra liste d’attesa interminabili nel pubblico e costi proibitivi nel privato. L’inchiesta raccoglie storie, testimonianze e dati per raccontare un disagio collettivo che chiede un cambio di passo nelle politiche sanitarie.
Ancora una volta, Report mette al centro i fatti, intrecciando memoria e presente, e offrendo al pubblico strumenti per comprendere meglio le dinamiche — spesso nascoste — che attraversano il Paese. Un appuntamento che conferma il ruolo del programma come presidio di informazione critica, capace di illuminare zone d’ombra dove la cronaca di tutti i giorni raramente riesce ad arrivare.
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