In tv
Corrado Augias
“La Torre di Babele” torna questa sera, lunedì 15 dicembre, alle 21.15 su La7, con una puntata che affonda le radici in uno dei passaggi più decisivi del Novecento. Corrado Augias dedica l’intero appuntamento al processo di Norimberga, il giudizio che per la prima volta nella storia chiamò i vertici del nazismo a rispondere davanti alla comunità internazionale.
A ottant’anni da quell’evento, la trasmissione ne ripercorre il significato politico, giuridico e morale. Norimberga non fu solo un processo ai vinti, ma la nascita di un nuovo principio: l’idea che esistano crimini contro l’umanità che nessun potere statale può giustificare. Un punto di svolta che ha posto le basi del diritto internazionale contemporaneo e che oggi appare sempre più fragile in un mondo segnato dal ritorno delle guerre, dalle violazioni sistematiche dei diritti e dall’indebolimento delle istituzioni sovranazionali.
Augias guida una riflessione che mette in relazione passato e presente, interrogandosi su quanto l’eredità di Norimberga riesca ancora a reggere l’urto dell’attualità. Le domande sono inevitabili: quei principi sono ancora vivi? Oppure rischiano di essere svuotati di senso in uno scenario globale sempre più instabile?
In studio, a confrontarsi su questi temi, ci sono Gianrico Carofiglio, Ezio Mauro e Tonia Mastrobuoni, chiamati a rileggere una pagina fondativa del secolo scorso alla luce delle tensioni geopolitiche di oggi. A restituire la portata storica ed etica di quel processo intervengono anche Stefano Massini, con il suo sguardo narrativo, e lo storico Marcello Flores, per ricostruire il contesto e le conseguenze di una decisione che ha cambiato il modo di concepire la giustizia.
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