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"Basta morti sull'Aurelia". Anche la Cna chiede interventi e pensa alla protesta a passo d'uomo

Giovanni Ramiri

26 Marzo 2026, 16:11

"Basta morti sull'Aurelia". Anche la Cna chiede interventi e pensa alla protesta a passo d'uomo

Un incidente sull'Aurelia e Saverio Banini, presidente di Cna Grosseto

Non usa mezzi termini Saverio Banini, presidente di Cna Grosseto, che interviene con parole dure dopo l’ennesimo tragico incidente avvenuto sulla strada statale 1 Aurelia, nel tratto di Capalbio.

“Ora basta. È tempo che il Governo si prenda le proprie responsabilità, ascolti i territori e metta fine alla tragica scia di sangue che troppo spesso macchia la Tirrenica”, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione.

L’ultimo schianto, costato la vita a una donna e che ha coinvolto un’auto e un mezzo pesante lungo l’arteria che collega la Maremma alla Capitale, riaccende infatti il dibattito sulla sicurezza di uno dei tratti più critici della Strada statale 1 Via Aurelia.

Banini sottolinea come Cna si unisca al coro delle istituzioni locali nel chiedere interventi concreti e non più rinviabili: “È tempo di mettere in atto i lavori di messa in sicurezza dell’unico tratto della strada costiera che non è stato ancora adeguato”.

Un appello che non riguarda solo la viabilità, ma tocca direttamente il mondo del lavoro e delle imprese. “Non si può – incalza – continuare a morire. Come rappresentante degli artigiani della nostra provincia, voglio ribadire che noi imprenditori non possiamo più convivere con la responsabilità di mandare ogni giorno i nostri dipendenti su quell’arteria senza sapere se torneranno a casa”.

Il tema della sicurezza, evidenzia Cna, supera ormai anche le valutazioni economiche legate all’importanza strategica dell’infrastruttura. “Di fronte a questo terribile bilancio di vittime – prosegue Banini – passano in secondo piano anche le considerazioni sul ruolo della Tirrenica per l’economia: la priorità è la vita delle persone”.

Nel frattempo, l’associazione si dice pronta a sostenere iniziative concrete di protesta e sensibilizzazione, accogliendo la proposta avanzata da Riccardo Breda. Tra le ipotesi sul tavolo, quella di organizzare una manifestazione simbolica percorrendo a passo d’uomo il tratto più pericoloso dell’Aurelia con i mezzi delle imprese.

L’obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione e sollecitare un intervento immediato del Governo sul progetto del Corridoio tirrenico. “La provincia di Grosseto – conclude Banini – non intende più dover contare le vittime di questa strada”.

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