L'operazione
La Polizia di Stato ha arrestato a Grosseto un uomo accusato di truffa aggravata ai danni di un anziano, recuperando gioielli e denaro sottratti poco prima a una vittima novantenne.
L’operazione risale alla tarda mattinata del 7 marzo 2025, quando gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Grosseto erano impegnati in un servizio mirato al contrasto dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle truffe ai danni delle persone anziane.
Durante il controllo in una zona residenziale della città, gli investigatori hanno notato un’auto sospetta risultata poi essere un veicolo a noleggio. Gli agenti hanno deciso di seguirla fino a quando la vettura si è fermata in una strada senza uscita.
Dall’auto è sceso un uomo che, con il telefono cellulare in mano, ha iniziato a osservare i palazzi e i numeri civici della zona, guardandosi attorno con atteggiamento circospetto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sembrava cercare un indirizzo preciso mentre consultava il telefono, come se stesse ricevendo indicazioni.

Poco dopo l’uomo si è avvicinato a un condominio, ha suonato al citofono ed è entrato nello stabile. Gli agenti hanno quindi atteso all’interno dell’edificio che uscisse da uno degli appartamenti per procedere al controllo.
Alla verifica, nella tasca della giacca della tuta l’uomo aveva una busta bianca rigonfia. All’interno c’erano una collana di perle, diversi monili in oro tra cui un bracciale ad anelli e 1430 euro in contanti.
Gli accertamenti immediati hanno permesso di stabilire che il materiale era il provento di una truffa appena consumata ai danni di un anziano residente nel palazzo.
La vittima, un novantenne, era stata contattata telefonicamente in mattinata da un uomo che si era spacciato per maresciallo dei carabinieri. Con questo stratagemma era riuscito a convincerlo a raccogliere gioielli, oggetti di valore e denaro presenti in casa, spiegando che sarebbero stati ritirati da un collega per essere fotografati e confrontati con la refurtiva di una presunta rapina avvenuta in una gioielleria del capoluogo.

Gli oggetti e il denaro recuperati sono stati successivamente restituiti all’anziano, che li ha riconosciuti come propri.
Al termine delle operazioni l’uomo è stato arrestato. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, trattandosi della fase delle indagini preliminari.
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