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L'operazione

Sterline rubate e riciclate: chiuso un compro oro a Grosseto, misure cautelari per tre persone

Giovanni Ramiri

02 Marzo 2026, 11:08

Sterline rubate e riciclate: chiuso un compro oro a Grosseto, misure cautelari per tre persone

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Siena

È un compro oro della provincia di Grosseto il fulcro dell’operazione di polizia giudiziaria che ha portato allo smantellamento di un presunto giro di furti e riciclaggio di preziosi. La Polizia di Stato ha eseguito il sequestro preventivo dell’attività commerciale e notificato tre misure cautelari personali.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Siena e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto, ha portato all’emissione di un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, nei confronti dell’amministratrice di fatto dell’esercizio maremmano, ritenuta gravemente indiziata del reato di riciclaggio di preziosi provento di furto.

Le indagini

L’attività investigativa ha preso avvio dal furto avvenuto il 25 luglio 2024 nell’abitazione di un professionista in provincia di Siena. I ladri, dopo aver forzato con un flessibile una cassaforte murata, si erano impossessati di gioielli per un valore complessivo di circa 35mila euro.

Attraverso intercettazioni, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, tracciamenti GPS e approfonditi accertamenti documentali, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dei soggetti coinvolti e a individuare i veicoli utilizzati per il colpo, risultati noleggiati con documentazione riconducibile a uno degli indagati, ritenuto un prestanome. Sono inoltre emersi ulteriori soggetti che avrebbero fornito supporto logistico e mezzi.

I preziosi conferiti a Grosseto

Secondo quanto ricostruito, parte della refurtiva – in particolare 47 sterline d’oro e una collana in oro giallo del valore stimato di circa 3mila euro, per un totale di 32.845 euro – sarebbe stata conferita presso il compro oro della provincia di Grosseto ora posto sotto sequestro.

Stando all’ipotesi accusatoria, i preziosi sarebbero stati registrati con operazioni ritenute fittizie e avviati alla fusione senza il rispetto del termine minimo di giacenza previsto dalla normativa di settore, così da ostacolarne la tracciabilità.

Non essendo stati recuperati i beni provento di reato, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo per equivalente su disponibilità finanziarie riconducibili all’indagata, oltre al sequestro impeditivo dell’esercizio commerciale. Le operazioni sono state eseguite con il supporto della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Grosseto.

Le misure cautelari

Il 21 febbraio 2026, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono state eseguite tre misure cautelari personali: un uomo di 43 anni è stato posto agli arresti domiciliari per concorso in furto e autoriciclaggio; una donna di 29 anni è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per le ipotesi di riciclaggio e ricettazione; per l’amministratrice dell’attività commerciale è scattato il divieto di esercitare attività imprenditoriale nel settore dei compro oro e della gioielleria, nonché di ricoprire incarichi direttivi in imprese del settore per dodici mesi.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

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