Nei cieli
La tragedia su un volo Air France
Un grave episodio ha colpito il volo AF815 di Air France, in servizio tra Nairobi (Kenya) e Parigi‑Charles de Gaulle (Francia), nelle prime ore del 25 febbraio 2026. Un neonato che viaggiava sulla rotta per ricevere cure mediche specialistiche è deceduto durante il volo nonostante i tentativi di soccorso da parte di medici presenti a bordo e l’assistenza remota dei servizi di emergenza.
Il velivolo, un Boeing 787‑9 Dreamliner, decollato da Nairobi la sera precedente, era diretto a Parigi con atterraggio previsto intorno alle 06:09–06:10 CET di lunedì mattina. Durante il volo, il neonato ha subito un arresto respiratorio e non è riuscito a essere rianimato.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il bambino soffriva di una grave patologia cardiaca ed era in viaggio verso la Francia proprio per ricevere trattamenti specialistici non disponibili in Kenya.
Quando l’emergenza è emersa, l’equipaggio di cabina ha attivato immediatamente le procedure mediche standard: tramite satellite è stato contattato il Samu de Paris, il servizio di emergenza francese che fornisce supporto sanitario in tempo reale ai voli internazionali.
Contestualmente, è stato lanciato un appello ai passeggeri per individuare professionisti medici a bordo. Diverse persone con formazione sanitaria si sono offerte di aiutare e hanno tentato di praticare la rianimazione, ma gli sforzi non hanno avuto successo.
Il volo è proseguito fino all’aeroporto di Paris‑Charles de Gaulle, dove è atterrato regolarmente la mattina del 25 febbraio; all’arrivo erano presenti squadre mediche e autorità aeroportuali.
Air France ha dichiarato che il neonato era accompagnato da un familiare, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli per rispettare la privacy della famiglia. La compagnia ha espresso le sue più sentite condoglianze per la perdita.

L'aeroporto Cdg di Parigi
Secondo la procedura della compagnia, in casi di emergenze mediche in volo, l’equipaggio segue protocolli riconosciuti e può ottenere supporto medico specialistico via satellite attraverso servizi come quelli del Samu de Paris. Questo sistema serve a guidare le prime cure e a valutare se sia necessario oppure no deviare il volo verso un aeroporto alternativo.
La decisione di continuare verso Parigi indica che, al momento in cui l’equipaggio ha valutato la situazione, non risultava più utile interrompere la rotta, poiché la morte del bambino era stata accertata.
L’incidente sul volo AF815 resta una tragedia profonda, soprattutto considerando che il neonato viaggiava nella speranza di ricevere cure mediche. Nonostante l’attivazione di tutti i protocolli di emergenza e la mobilitazione di medici a bordo, non è stato possibile salvare la sua vita. Air France ha confermato il rispetto delle procedure e ha espresso le più sincere condoglianze ai familiari, mantenendo riservati ulteriori dettagli per rispetto della privacy.
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