memoria
Ubaldo Corsini
L’Amiata saluta Ubaldo Corsini, e con lui se ne va un pezzo di storia che profuma di pane caldo, di biscotti appena sfornati e di lavoro fatto “a modo”, con la testa alta e i piedi ben piantati nella montagna. Corsini, imprenditore dell'omonima azienda, marchio storico dei prodotti da forno esportati a livello internazionale, era una figura che per Castel del Piano e per tutto il territorio amiatino ha rappresentato molto più di un nome su un’etichetta: un’idea concreta di futuro costruita lontano dai grandi centri.

Ubaldo Corsini
Il dolore, in queste ore, è quello delle comunità che riconoscono subito quando perdono un riferimento. Il Comune di Castel del Piano lo scrive con parole che pesano: «Ubaldo Corsini ci ha lasciato: con lui perdiamo una delle persone straordinariamente importanti per Castel del Piano, per l’Amiata e per tutta la Toscana». E poi quel passaggio che riassume la sua eredità meglio di qualsiasi biografia: «Ubaldo è stato capace di costruire il futuro lontano dai centri nevralgici dell’economia italiana, mantenendo un legame intenso con la sua terra. Questa straordinaria capacità di fare economia basandosi sulle risorse e sulle capacità locali resterà sempre a testimoniare un’originale e forte idea di sviluppo». La sindaca, la giunta e il consiglio comunale si sono uniti al cordoglio per la famiglia, insieme a tutta la comunità.
Anche Santa Fiora, altro cuore dell’Amiata, lo ricorda come un protagonista assoluto: «Ci ha lasciati Ubaldo Corsini, imprenditore illuminato, uno dei protagonisti assoluti della crescita economica dell’Amiata». Nel messaggio del Comune c’è l’immagine più vera di tante imprese nate in montagna: «Partendo da un piccolo negozio di famiglia ha saputo realizzare un’impresa di successo, conosciuta a livello internazionale, costruendo l’identità e il valore della sua attività sul legame con il territorio: Corsini ha sempre scelto la montagna, le radici, la sua gente». E non è un dettaglio: perché scegliere di restare, quando sarebbe più semplice spostarsi, è un atto di carattere e di responsabilità.
La storia dell’azienda Corsini, d’altronde, è una storia familiare che attraversa generazioni. Tutto iniziò con Corrado Corsini, già nel 1921, fornaio molto rinomato dell’Amiata. Ubaldo si innamorò presto dell’arte del forno, fino a guidare il passaggio da panificio artigianale a impresa strutturata tra anni Ottanta e Novanta. Ubaldo, presidente della Corsini bakery dolci e biscotti Srl ha introdotto a sua volta i figli in azienda, a testimonianza di una continuità costruita nel tempo, senza strappi.
È questo, forse, che oggi fa più male e insieme consola: l’idea che il suo lavoro non sia stato solo “fare prodotti”, ma dare dignità e prospettiva a un pezzo di Toscana interna. Il Comune di Santa Fiora lo dice chiaramente, sottolineando che le tracce del suo impegno restano vive anche «nella continuità di una famiglia che rappresenta oggi una garanzia di competenza e umanità». E Castel del Piano lo ribadisce nel modo semplice e schietto: quando una persona riesce a trasformare la fatica quotidiana in un progetto collettivo, quel progetto diventa patrimonio di tutti.
Il presidente e tutti i sindaci dell'Unione Comuni Amiata grossetana, il presidente della Regione Eugenio Giani, Confartigianato così come Confindustria Toscana Sud e davvero tanti cittadini oggi si uniscono nel cordoglio per la scomparsa di Ubaldo Corsini. In Amiata, i Corsini non sono soltanto “quelli dei biscotti”: sono un simbolo di come si possa creare valore restando fedeli alle proprie origini. E oggi, mentre le comunità si stringono alla famiglia e ai cari di Ubaldo, anche da chi non lo ha mai conosciuto resta intatta una gratitudine silenziosa, fatta di gesti piccoli ma definitivi: una tavola apparecchiata, un dolce tradizionale, un pacco di biscotti portato a casa. Cose semplici, che in realtà raccontano un’intera vita di lavoro, impegno, tradizione e visione.
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