La tragedia
Rocco Commisso e (nel riquadro) Eugenio Giani
«Chiamatemi Rocco». Con queste parole semplici, pronunciate con la sua consueta empatia, Rocco B. Commisso si era presentato a Firenze e al popolo viola. Oggi quella frase riecheggia nel dolore di un’intera comunità: la scomparsa del Presidente ha destato profondo cordoglio nel mondo del calcio, dello sport e nella città di Firenze.
A darne l’annuncio è stata la famiglia Commisso, attraverso un lungo e toccante messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della Fiorentina. Con grande dolore e tristezza, la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina hanno comunicato la scomparsa di Rocco B. Commisso, dopo un prolungato periodo di cure.
Nel messaggio, la famiglia ricorda Rocco come un esempio e una guida: un uomo leale e fedele che, accanto alla moglie Catherine, aveva raggiunto il traguardo dei 50 anni di matrimonio. Con i figli è stato un padre severo e amabile, dal carattere dolce ma deciso, capace di trasmettere valori profondi sia nella vita privata che in quella professionale.
Il calcio è stato il grande amore della sua vita e la Fiorentina ne è diventata la più bella espressione sette anni fa, quando Commisso ha preso il comando del club viola. Un legame cresciuto giorno dopo giorno, fatto di passione autentica, di vicinanza ai tifosi e soprattutto di attenzione verso i giovani del vivaio, ai quali non faceva mai mancare una carezza, una parola gentile o un sorriso.
Instancabile fino agli ultimi giorni, Rocco Commisso ha continuato a lavorare per le sue aziende, Mediacom e Fiorentina, dedicandosi con energia al futuro di entrambe. Un futuro che oggi porta il suo nome: il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, simbolo indelebile della sua visione e del suo amore per i giovani e per i colori viola.

Rocco Commisso
Sotto la sua presidenza, la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia, oltre ai successi del settore giovanile e alla crescita delle squadre maschili e femminili. Ma il suo legame con Firenze è andato oltre il campo da gioco, manifestandosi anche nei momenti più difficili, come durante l’emergenza Covid, quando la campagna solidale “Forza e Cuore” ha garantito importanti donazioni agli ospedali cittadini.
La famiglia Commisso, sempre nel messaggio diffuso sui canali ufficiali del club, ha ringraziato tutti coloro che sono stati loro vicini in queste ore così delicate, certa che il ricordo di Rocco rimarrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato: dirigenti, staff, giocatori, dipendenti, tifosi e soprattutto i ragazzi e le ragazze che continueranno a portare nel mondo i colori viola.
Tra i numerosi messaggi di cordoglio, anche quello del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
«Rocco Commisso – afferma Giani – lascia un segno significativo nella storia recente della Fiorentina e della nostra regione. In queste ore di profondo dolore per il mondo del calcio e dello sport, esprimo il mio più sentito cordoglio e una personale profonda commozione per la sua scomparsa».
«È stato un uomo di grande umanità – prosegue Giani – e un imprenditore di straordinaria visione, capace di trasferire in Toscana non solo risorse economiche, ma una dedizione autentica verso la Fiorentina. Ho potuto apprezzare il suo impegno nel rilancio della società viola, animato da un entusiasmo raro».

Eugenio Giani
«Ha amato Firenze e la squadra viola con autenticità – conclude il presidente – mettendo a disposizione energie e competenze. In questo momento di lutto mi stringo ai familiari, ai tifosi viola e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
«Ci manchi e ci mancherai sempre». Un addio che oggi unisce Firenze e il popolo viola nel ricordo di Rocco Commisso.
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