GROSSETO
L'ospedale Misericordia di Grosseto
Restano ancora ricoverati quattro giovani coinvolti nell’intossicazione alimentare avvenuta durante un cenone di Capodanno organizzato privatamente in un agriturismo del territorio grossetano. Due di loro sembrano presentare un quadro clinico più complesso, mentre altri ragazzi sono stati dimessi dopo un periodo di osservazione.
I primi sintomi, tra nausea, vomito, dolori addominali e diarrea, sembrano essersi manifestati poche ore dopo la cena. In totale sarebbero stati oltre duecento i partecipanti alla serata, ma solo una parte di loro ha accusato malesseri tali da richiedere l’intervento del pronto soccorso. Per alcuni giovani si è reso necessario il ricovero, mentre altri sono stati trattati e dimessi nelle ore successive.
Al centro delle verifiche sanitarie scattate immediatamente, ci sarbebe uno dei piatti consumati durante il cenone, il riso alla cantonese, che potrebbe aver causato l’intossicazione a seguito di una non corretta conservazione o preparazione. I carabinieri del Nas, insieme al personale dell’Igiene pubblica dell’Asl, hanno sequestrato campioni degli alimenti rimasti per sottoporli ad analisi di laboratorio, così da individuare eventuali contaminazioni batteriche.
Le indagini si concentrano anche sulle modalità di gestione dei cibi prima della cena, con particolare attenzione ai tempi di cottura, raffreddamento e conservazione. Gli esperti infatti ricordano come alcuni alimenti, se lasciati a temperatura ambiente o conservati in modo improprio, possano favorire la proliferazione di batteri responsabili di intossicazioni alimentari anche gravi. Alcune ultimamente rimaste anche tragicamente al centro delle cronache nazionali.
La situazione clinica dei ragazzi ricoverati è costantemente monitorata dai sanitari. In particolare, per i casi più seri sono in corso accertamenti approfonditi per valutare eventuali conseguenze a carico del fegato e dell’apparato gastrointestinale. L’episodio ha riacceso l’attenzione sull’importanza della sicurezza alimentare, soprattutto in occasione di feste e grandi eventi privati.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy