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L'emergenza

Incubo lupi in Maremma: altro assalto al gregge in pieno giorno, il predatore sfida l'allevatore e sbrana una pecora

Giovanni Ramiri

07 Maggio 2026, 15:53

Mirella Pastorelli

Nella cornice: Mirella Pastorelli

Ieri, 6 maggio, tra le ore 11 e le 12, si è verificato un nuovo attacco del lupo ai danni del gregge dei fratelli Serra a Fonteblanda, in pieno giorno e all'interno del Parco della Maremma. L'episodio è avvenuto in uno spazio aperto di proprietà degli allevatori, alla presenza dell’allevatore stesso. Una pecora è stata predata e riporta ferite tali da renderne difficile il recupero.

Mirella Pastorelli, presidente del comitato pastori d’Italia, riferisce: «Il fatto che l'attacco sia avvenuto in pieno giorno è un segnale preoccupante. Il lupo non preda più solo di notte, ma ha cambiato abitudini. Questo accresce l'insicurezza di chi vive e lavora in campagna e di chi frequenta i sentieri per passeggiare».

I fratelli Serra hanno dichiarato in merito alle conseguenze dell'evento: «I danni non sono solo quelli del capo ucciso. Lo spavento ha fatto disperdere parte del gregge. Alcune pecore erano così terrorizzate che non riuscivamo a trovarle. Ora quelle non produrranno più latte. È un danno diretto e indiretto che mette a rischio l'intero comparto».

La presidente del comitato segnala un aumento degli attacchi all'azienda dei fratelli Serra negli ultimi mesi e denuncia una situazione che si aggrava giorno dopo giorno, legata a un numero elevato di lupi e alla crescente difficoltà degli stessi a trovare prede selvatiche. Secondo Pastorelli, questo ennesimo episodio dimostra i rischi legati all'eventuale ampliamento dei confini del parco, che avvicinerebbe ulteriormente i predatori ai centri abitati.

Per fronteggiare l'emergenza, vengono richiesti interventi concreti: l'accelerazione delle procedure per il prelievo dove il numero di esemplari risulta eccessivo, risarcimenti adeguati per i danni subiti e la possibilità di difendere il patrimonio zootecnico in caso di predazione accertata.

Mirella Pastorelli conclude esortando a interrompere i rinvii e i calcoli politici: «Chi ha il dovere di tutelare il lavoro, la sicurezza dei cittadini e l’equilibrio ambientale deve agire ora, senza se e senza ma. Se il numero dei lupi è fuori controllo, si proceda al prelievo per riportare l’equilibrio. Non è più tempo di dibattiti ideologici: servono scelte concrete per proteggere persone, animali e imprese».

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