Turismo
Temi che fotografano una situazione di chiaro-scuro quelli affrontati dai sindaci del G20Spiagge nel corso del focus nazionale di Arzachena. Affitti brevi, accesso alla casa e lavoro stagionale: dalle destinazioni costiere arriva una richiesta chiara di politiche nazionali per governare fenomeni ormai strutturali. Dal focus “Vivere (nel)le destinazioni” del G20Spiagge emerge il quadro critico più volte sottolineato: crescita del turismo, pressione crescente sul mercato abitativo, aumento dei prezzi e difficoltà per i lavoratori nel trovare alloggi sostenibili. Necessità di disegnare il proprio futuro per non essere governati dai flussi e dare servizi alle comunità residenti. Comprese le necessità abitative.
I dati confermano una trasformazione profonda: nelle principali località marittime i prezzi sono cresciuti fino al +26,7% negli ultimi cinque anni, mentre la carenza di personale è aggravata dal costo degli affitti, che può assorbire gran parte degli stipendi.
«Dobbiamo essere bravi a promuovere i nostri territori, creando motivazioni di viaggio capaci di spalmare i flussi turistici in ogni stagione -» Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena - «Chi prenota una vacanza in Sardegna si aspetta spiagge bianche, acque trasparenti, ma anche tradizioni, folclore, sapori autentici, e connessioni con la cultura e la comunità locale. Se, invece, quando arrivano a giugno, luglio e agosto, trovano una destinazione sovraffollata dove le strutture e i servizi non riescono a sostenere il carico, allora si crea una frattura tra aspettative e realtà che danneggia entrambi. Il nostro impegno nel Network G20 si traduce nel trovare soluzioni a questa distorsione e rendere le destinazioni vivibili per comunità e visitatori. Il turismo è sempre stato la nostra forza, ma nel futuro potrà portare crescita solo se è il suo sviluppo è pensato in armonia con i residenti.»
«Gli appuntamenti dei focus del G20Spiagge sono l'occasione di un confronto nazionale -» Roberta Nesto, coordinatrice del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti - «Il turismo non è una attività facile: i residenti non debbono vivere effetti negativi. Abbiamo bisogno di norme per avere ricadute positive per le nostre comunità locali. Noi sindaci andiamo all'unisono verso questo obiettivo fondamentale.»
Il nodo è strutturale: i Comuni gestiscono un fenomeno globale con strumenti limitati. Il nuovo regolamento europeo sugli affitti brevi non è sufficiente e serve un quadro nazionale coerente e strumenti operativi per le destinazioni costiere.
«Abbiamo bisogno di innovare la mentalità della nostra cultura - afferma la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi - che deve essere proiettata ad integrare il residente stanziale col turista e con i nomadi digitali che possono davvero essere la risposta ad una criticità ormai troppo sentita da tutte le comunità marine: creare hub di comunità per co-living e co-working temporanei, magari nei sei mesi di maggiore tranquillità. Ciò darebbe l’opportunità di mantenere costanti i servizi tutto l’anno e, parallelamente, anche le attività lavorative senza mettere in crisi i lavoratori e gli operatori turistici sempre più in sofferenza».
Dal confronto emerge una linea condivisa: rafforzare il coordinamento istituzionale, introdurre strumenti di regolazione mirati e investire in housing per residenti e lavoratori.
«Senza abitabilità non c’è sviluppo»: le destinazioni costiere sono oggi un laboratorio nazionale dove si gioca l’equilibrio tra turismo e comunità.
Un elemento nuovo riguarda i nomadi digitali: non turisti ma lavoratori mobili che vivono e producono reddito nei territori, ridefinendo il rapporto tra lavoro, spazio e comunità. Un fenomeno che va colto fin dall’inizio e al quale i sindaci hanno deciso di portare attenzione.
Anche il contributo dei sindaci presenti, oramai da tempo al di là delle singole appartenenze politiche, va in un’unica direzione: dalla costa adriatica con la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, a quella tirrenica con la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi, fino agli amministratori di Alghero, Raniero Selva e Enrico Bachisio Daga, versante isolano opposto ad Arzachena che, con l’assessore Claudia Giagoni ha costruito l’appuntamento, le soluzioni ai temi sono comuni e affrontate con una trasversalità che rende questa esperienza unica nel panorama nazionale.
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