Il caso
I soccorsi sulla nave da crociera MV Hondius
L’allerta sanitaria internazionale per l'Hantavirus tocca direttamente la nostra regione. C’è infatti anche un cittadino toscano tra i quattro passeggeri finiti nel mirino del Ministero della Salute dopo essere transitati da Roma con un volo della KLM. Si tratta dello stesso collegamento aereo su cui aveva viaggiato, seppur per pochi minuti, una donna successivamente deceduta a Johannesburg a causa del virus. La notizia, riportata dal Corriere della Sera, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale, portando il Ministero a inviare una segnalazione urgente agli uffici sanitari della Regione Toscana.
Il protocollo di sorveglianza in Toscana
Il passeggero rientrato nel nostro territorio è attualmente sottoposto a quella che tecnicamente viene definita "sorveglianza attiva". Le autorità sanitarie locali, ricevuto il nominativo e i recapiti dal Ministero, hanno avviato le procedure previste dai protocolli internazionali per monitorare lo stato di salute dell'uomo durante tutto il periodo di incubazione del virus. Non si tratta di un isolamento forzato in senso stretto, ma di un controllo costante e rigoroso volto a intercettare immediatamente qualsiasi sintomo sospetto. Il Ministero ha comunque voluto rassicurare l’opinione pubblica, sottolineando che in Europa il rischio di contagio rimane "molto basso" e che l’attivazione di queste misure risponde esclusivamente al principio di massima cautela per evitare ogni possibile falla nel sistema di prevenzione.
Il focolaio sulla nave MV Hondius
Le radici di questa emergenza si trovano a bordo della nave da crociera MV Hondius, della compagnia Oceanwide Expeditions, dove si è sviluppato il focolaio originario. La situazione è monitorata con estrema attenzione anche dall'Italia, non solo per i passeggeri rientrati, ma anche per la presenza di personale specializzato sul campo. Dal 6 maggio, infatti, un medico italiano facente parte dello staff sanitario dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) è salito a bordo dell’imbarcazione per fornire supporto diretto e coordinare le attività assistenziali legate all’emergenza. Questo intervento sottolinea la serietà con cui le autorità europee stanno gestendo il caso, cercando di contenere il virus prima che la nave possa completare il suo viaggio verso i Paesi Bassi.
La gestione dei passeggeri e lo sbarco a Tenerife
Mentre in Toscana si attende l'esito del periodo di osservazione, le autorità spagnole hanno definito il piano d'azione per la gestione della nave. La Hondius farà tappa a Tenerife, dove è previsto lo sbarco dei passeggeri di nazionalità spagnola, che saranno immediatamente trasferiti in regime di quarantena controllata. Gli altri 151 turisti attualmente a bordo, appartenenti a 23 nazionalità diverse, rimangono per ora sulla nave. Secondo quanto comunicato dalla compagnia e riportato dal Corriere della Sera, non sarebbero emersi nuovi casi di Hantavirus tra le persone ancora a bordo. Una volta concluse le operazioni alle Canarie, la nave riprenderà la navigazione verso il Nord Europa, restando però sotto stretto monitoraggio internazionale fino alla destinazione finale.
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