Sabato 09 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'emergenza

Condizione di vita dei più fragili: la Cisl Pensionati di Grosseto chiede investimenti e accordi locali

Giovanni Ramiri

08 Maggio 2026, 12:14

Condizione di vita dei più fragili: la Cisl Pensionati di Grosseto chiede investimenti e accordi locali

Nigrelli e Sbrilli

Emergenze sociali, come l'invecchiamento della popolazione e il disagio giovanile, richiedono maggiori investimenti. Ne è convinta la Cisl Federazioni Pensionati di Grosseto, che chiede un confronto con i Comuni del territorio, il Coeso e l'Azienda Usl Toscana sud est per parlare delle condizioni di vita complessive della cittadinanza, in particolare dei più fragili come gli anziani, i giovani e i non autosufficienti.

Servono nuovi investimenti - spiega Massimo Sbrilli, segretario generale della Cisl Fnp di Grosseto - per far fronte alle attuali emergenze sociali, che riguardano la popolazione più anziana e i giovani e che ricadono, chiaramente, su tutto il tessuto sociale. La scarsità di risorse non consente lo sviluppo e l’attuazione di politiche che si facciano carico delle urgenze e delle carenze strutturali e rischia, quindi, di mortificare e rendere vano il confronto anche a livello locale tra il sindacato e i vari soggetti pubblici”.

Sono di questi giorni i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate sui redditi dichiarati nel 2025, dai quali emerge ancora una volta il dato storico sull’evasione fiscale tra i 72 e 100 miliardi, tra i più alti in Europa. “Ancora una volta - aggiunge Cesare Nigrelli, referente della Fnp per la contrattazioni socio-sanitaria - i lavoratori dipendenti e pensionati si fanno carico dell’84,6% del reddito complessivo dichiarato e solo il 4% dei contribuenti dichiara redditi pari o superiore a 70.000 euro annui. Emerge anche, dall’analisi della Fondazione Gimbe, il gap tra fabbisogno stimato e risorse disponibili, che al momento arriverebbe all’astronomica cifra di 30,6 miliardi nel 2027-2029. La strategia richiede un approccio strutturale che leghi la lotta all'evasione al finanziamento diretto della sanità pubblica e delle politiche sociali”.

“Sono necessari dunque - conclude Sbrilli - accordi a livello territoriale con Comuni e Regioni per una fiscalità locale equa, dove il recupero dell'evasione, come i tributi comunali non versati, venga vincolato ad atti sociosanitari. In sintesi, occorre spostare la narrazione dalla mancanza di fondi alla scelta politica di recuperare risorse, dove queste sono nascoste (evasione) o sprecate (sussidi al privato, cattiva organizzazione) investendole direttamente nella dignità lavorativa e nella salute pubblica”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie