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Trasporti

"La Toscana non è a due velocità": anche Bai (Pd) boccia il trasloco dei bus extraurbani a Firenze

Giovanni Ramiri

02 Maggio 2026, 11:08

"La Toscana non è a due velocità": anche Bai (Pd) boccia il trasloco dei bus extraurbani a Firenze

Mezzi di Autolinee Toscane

La consigliera regionale del Partito Democratico Lidia Bai è intervenuta con decisione sulla proposta di riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma nel capoluogo toscano. Secondo la consigliera, “Lo spostamento del capolinea delle linee extraurbane a Firenze rappresenterebbe un peggioramento significativo del servizio per i cittadini del territorio grossetano e per tutto il sud della Toscana”.

Bai ha espresso totale sintonia con i vertici delle amministrazioni provinciali coinvolte: “Per questo sostengo e mi unisco con convinzione alla posizione dei presidenti delle Province di Siena e Grosseto, Agnese Carletti e Francesco Limatola, che hanno espresso una netta contrarietà a questa ipotesi”. Il nodo centrale della questione riguarda l'accessibilità al cuore della città, fondamentale per chi si sposta per motivi di studio o lavoro.

“Il collegamento su gomma con Firenze è essenziale per il nostro territorio. Spostare il capolinea lontano dalla stazione di Santa Maria Novella significa rendere più difficile la vita a pendolari, studenti e lavoratori, aumentando tempi e costi e indebolendo un servizio fondamentale di accesso alla città e all’Alta Velocità”, ha proseguito la consigliera regionale, evidenziando il rischio di un isolamento crescente per le zone periferiche.

Secondo l'esponente del PD, “Si tratta di una scelta che rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e di allontanare ancora di più le aree interne e il sud della Toscana dai principali servizi”. Il timore è che si crei una frattura insanabile tra le diverse zone della regione, penalizzando chi già vive in contesti geograficamente più distanti dai grandi nodi di scambio.

In conclusione, Bai ha lanciato un appello per un cambio di rotta immediato: “La mobilità è un diritto e non può esistere una Toscana a due velocità. Serve subito un confronto serio per fermare questo arretramento e garantire soluzioni che non peggiorino l’attuale qualità del servizio, insieme a un impegno vero sugli investimenti ferroviari per il nostro territorio”.

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