Mercoledì 22 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Natura

Il nibbio reale vola di nuovo in Maremma e il capovaccaio si salva grazie al Cerm

Giovanni Ramiri

22 Aprile 2026, 14:42

Il nibbio reale vola di nuovo in Maremma e il capovaccaio si salva grazie al Cerm

Un nibbio reale (Paolo Nicolai)

Tra il 2004 ed il 2014 il CERM, gestito dall’omonima associazione CERM Centro Rapaci Minacciati, con sede nel comune di Semproniano, è stato il fulcro di un programma di reintroduzione del nibbio reale sviluppato nell’ambito dei progetti LIFE Biarmicus e LIFE Save the Flyers, dei quali l’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana è stato beneficiario e coordinatore. Inoltre, tra il 2020 ed il 2023 l’Unione dei Comuni Amiata Grossetana ha collaborato con ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, per la riproduzione in cattività al CERM del piccolo avvoltoio capovaccaio e per il suo rilascio in natura, nell’ambito del progetto LIFE Egyptian vulture. Attraverso questi tre progetti l’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana ha potuto accedere a finanziamenti europei per 2 milioni e 640 mila euro che hanno consentito di portare avanti i programmi di reintroduzione del nibbio reale e per la conservazione del capovaccaio in Italia. Una parte delle risorse sono state utilizzate per realizzare le strutture del CERM: 18 voliere, una casetta di servizio, una cella frigorifera, un piccolo osservatorio ed una piattaforma mangiatoia per rapaci.

La reintroduzione del nibbio reale - estintosi in Toscana come specie nidificante nella seconda metà del XX secolo ed elencata come specie vulnerabile nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti in Italia - si è basata sul rilascio in natura, tra il 2007 ed il 2014, di 106 giovani individui prelevati in nidi di Corsica (Francia) e Cantone di Friburgo (Svizzera) con la collaborazione di vari enti ed associazioni dei Paesi donatori. I giovani nibbi reali, in numero di 10-15 all’anno circa, venivano trasferiti al CERM ed ospitati in voliera per un periodo di ambientamento di uno-due mesi, poi venivano muniti di anelli di identificazione e dispositivi di monitoraggio VHF e/o GPS e liberati. La reintroduzione ha avuto un successo riconosciuto a livello europeo, portando alla formazione di una popolazione autosufficiente di nibbio reale, che nel tempo si è consolidata ed espansa in altre aree della provincia di Grosseto e nelle province limitrofe. Nel periodo invernale sono stati censiti sino a 150 esemplari di nibbio reale gravitanti al CERM, dotato di una mangiatoia per sostenere questa bellissima specie.

Per il capovaccaio il CERM è il più importante centro di riproduzione in cattività al mondo. I 37 riproduttori presenti nella struttura vengono gestiti con due obiettivi principali: ottenere giovani individui da rilasciare in natura per evitarne l’estinzione; conservare uno stock in cattività. La riproduzione in cattività è estremamente problematica in tutte le strutture d’Europa, perché la specie si adatta male alla vita in voliera. Pertanto, sono necessarie tecniche specialistiche e una notevole esperienza.

“Il CERM rappresenta una realtà di assoluto valore, – dichiara Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna con delega alle Riserve naturali nella Giunta dell'Unione – i risultati ottenuti dimostrano come investimenti mirati e collaborazione tra enti, associazioni e comunità scientifica possano produrre effetti concreti e duraturi. Come Unione intendiamo continuare a investire nella struttura, rafforzandone il ruolo strategico sia sotto il profilo ambientale che turistico.”

“Il nostro impegno pluriennale, in sinergia con la Comunità Montana Amiata Grossetanadichiara Guido Ceccolini, presidente dell’Associazione CERM Centro Rapaci Minacciati – ha consentito di ammirare di nuovo nei cieli toscani il nibbio reale, tanto amato e studiato da Leonardo da Vinci e di evitare l’estinzione del capovaccaio in Italia con il rilascio di ben 53 esemplari”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie