Sanità
La vaccinazione di un bambino e l'assessore Monni
La Toscana rafforza il suo scudo sanitario. È stato ufficialmente approvato il nuovo calendario regionale di immunizzazione, un documento strategico che aggiorna l’offerta di prevenzione per cittadini di ogni fascia d’età. Il piano non si limita ai soli vaccini tradizionali, ma si evolve in una strategia di immunizzazione globale che include anche l’utilizzo dell’anticorpo monoclonale contro il Virus Respiratorio Sinciziale, già operativo sul territorio per proteggere i più piccoli.
L'attenzione resta altissima verso i soggetti fragili e le fasi più delicate della vita, come la gravidanza e il post-partum, con l'obiettivo di garantire una copertura omogenea e gratuita.
“Si tratta di una decisione che tutela i soggetti a rischio - spiegano il presidente Giani e l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni - e garantiamo la vaccinazione gratuita contro il meningococco B e il papillomavirus. Crediamo molto nella prevenzione e invitiamo tutti ad approfittare delle opportunità che offriamo ai toscani”.
Tra i pilastri del nuovo documento spicca la lotta contro il meningococco B: la vaccinazione gratuita viene ora estesa agli adolescenti al compimento dei 12 anni, partendo dai nati nel 2013. Si tratta di un ulteriore passo avanti per una regione che già nel 2014 aveva anticipato le linee guida nazionali per i neonati. Novità importanti arrivano anche sul fronte del Papillomavirus (HPV): per massimizzare l'efficacia della prevenzione, la chiamata attiva per ragazzi e ragazze viene anticipata ai 10 anni compiuti. Inoltre, la soglia per la gratuità è stata innalzata fino ai 19 anni per i maschi, mantenendo la conferma fino ai 30 anni per le donne.
Il calendario guarda anche oltre i confini nazionali, introducendo la gratuità dei vaccini internazionali per chi è impegnato in missioni umanitarie, volontariato all'estero o percorsi di adozione internazionale. Questa scelta sottolinea la volontà della Regione di proteggere i propri cittadini anche in contesti globali complessi. Con questo aggiornamento, la sanità toscana punta a migliorare l'accessibilità ai servizi, rendendo la prevenzione un diritto sempre più concreto e diffuso.
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