L'intervento
L'inizio dei lavori
Le impalcature che da qualche settimana svettano in corso Carducci segnano l'apertura ufficiale di un cantiere atteso da tempo nel cuore pulsante di Grosseto. Sono infatti iniziati i lavori di restauro e messa in sicurezza della Chiesa di San Pietro, l' edificio di culto più antico della città, grazie a un finanziamento mirato ottenuto attraverso le risorse del PNRR – Recovery Art. L'intervento, che prevede lo stanziamento di circa 300mila euro, si concentrerà in particolare sulla sicurezza sismica e sulla tutela del valore architettonico di un bene che affonda le proprie radici storiche tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo.

A commentare con soddisfazione l'avvio delle operazioni è Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia e assessore al Centro storico, che vede nel cantiere la prova del legame tra il territorio e l’Esecutivo nazionale. «Sono ufficialmente iniziati in queste settimane i lavori nella Chiesa di San Pietro, nel cuore pulsante del centro storico di Grosseto. Vedere oggi gli operai e le impalcature già all'opera in corso Carducci è la testimonianza tangibile di un impegno concreto che diventa realtà: una promessa fatta alla cittadinanza e puntualmente mantenuta», dichiara Rossi nella sua nota ufficiale.
Il percorso che ha portato allo sblocco delle risorse ha avuto un momento decisivo nel settembre 2025, quando il Ministro della Cultura Alessandro Giuli si recò personalmente in sopralluogo nella chiesa per verificarne le condizioni, accompagnato dal Vescovo monsignor Bernardino Giordano e dal Prefetto Paola Berardino. Rossi ricostruisce quel passaggio fondamentale ricordando che «L'avvio del cantiere rappresenta il coronamento di un percorso iniziato lo scorso settembre 2025, quando il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, venne in visita a Grosseto per un sopralluogo mirato proprio nella più antica chiesa cittadina. In quell'occasione, alla presenza del Vescovo di Grosseto, monsignor Bernardino Giordano, del prefetto Paola Berardino era stato ribadito l'impegno istituzionale del Governo per la salvaguardia di questo gioiello architettonico».
L'operazione di recupero non ha solo una valenza tecnica legata al consolidamento delle strutture contro il rischio sismico, ma assume un forte significato simbolico per l'identità grossetana. «Come parlamentare del territorio e assessore al Centro storico – prosegue Rossi – sono orgoglioso che l'Esecutivo nazionale e il Ministro Giuli abbiano dimostrato una simile attenzione verso le esigenze della nostra comunità. Grazie a un decreto del Ministero della Cultura, nell'ambito del PNRR – Recovery Art, sono stati assegnati circa 300mila euro per interventi cruciali di sicurezza sismica e restauro. Parliamo di un bene che affonda le sue radici tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo: preservarlo significa tutelare la nostra identità più profonda».

Il cantiere si inserisce nel più ampio quadro di rilancio del centro storico cittadino, puntando a ridare lustro a uno dei cardini della vita spirituale e culturale locale. Rossi conclude sottolineando l'importanza del risultato finale per la comunità: «L'intervento mira non solo al consolidamento strutturale, ma alla restituzione del pieno valore storico e spirituale alla Chiesa di San Pietro. La riqualificazione di questo luogo è un investimento fondamentale per il tessuto sociale e culturale del nostro centro storico. Restituire dignità e sicurezza alla chiesa più antica di Grosseto significa rafforzare il cuore stesso della nostra città, della nostra storia e della nostra cristianità».
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