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Viabilità

Il vecchio viadotto La Coscia salta in aria: un altro passo verso la nuova Grosseto-Siena

Redazione Web

15 Aprile 2026, 19:18

Il vecchio viadotto La Coscia salta in aria: un altro passo verso la nuova Grosseto-Siena

La demolizione del viadotto

Non è stato solo un boato, ma il segnale della spallata decisiva al vecchio tracciato della Grosseto-Siena. Alle prime luci dell'alba, 106 milioni di euro di investimento hanno preso forma attraverso una nuvola di polvere e detriti: la demolizione controllata del viadotto "La Coscia" segna il punto di non ritorno per il completamento del Lotto 4, l'ultimo grande ostacolo che separa la Maremma da un collegamento moderno e veloce verso l'interno.

Il cronometro segnava le 6:30 quando il tratto della statale 223 "di Paganico" è piombato nel silenzio, interrotto poco dopo dal brillamento delle cariche piazzate dagli specialisti di Nitrex e ATI Itinera Monaco. Quarantacinque minuti di stop totale per cancellare definitivamente un pezzo di storia della vecchia carreggiata e fare spazio alla nuova struttura che, una volta ricostruita, garantirà il flusso costante dei veicoli in direzione Grosseto.

L'intervento si inserisce in un piano massiccio di ammodernamento che copre quasi tre chilometri di tracciato tra Lampugnano e Civitella. Qui il paesaggio sta cambiando drasticamente: il progetto prevede infatti una successione impressionante di otto viadotti che si snoderanno per quasi due chilometri complessivi, affiancati da due gallerie che permetteranno di superare le asperità del territorio senza i rallentamenti del passato.

Con la caduta del "La Coscia", Anas punta ora a ricucire i due lembi di strada già raddoppiati, trasformando quello che era un collo di bottiglia in una direttrice a quattro corsie capace di sostenere il traffico moderno. Non si tratta solo di asfalto e cemento, ma di un'opera strategica che, pezzo dopo pezzo e detonazione dopo detonazione, sta finalmente portando la E78 nel futuro.

Anche il governatore Giani ha voluto salutare l'evento, con un video celebrativo. Adesso l'auspicio di tutti è che si possa procedere celeri verso la fine del raddoppio.

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