Il caso
Un incidente sull'Aurelia
La battaglia per il Corridoio Tirrenico si sposta dalle aule parlamentari alle strade della Maremma. Venerdì 17 aprile, alle ore 10.30, la Provincia di Grosseto, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e il Comune di Capalbio chiamano a raccolta il territorio per una manifestazione pubblica che si preannuncia massiccia. L'obiettivo è chiaro: ribadire l’urgenza del completamento dell’opera e denunciare quello che il Partito Democratico definisce un vero e proprio tradimento da parte dell'esecutivo nazionale. Il Consiglio regionale della Toscana ha infatti appena approvato una mozione, presentata dalla consigliera PD Lidia Bai e sottoscritta dal collega Alessandro Franchi, che punta il dito contro l’azzeramento dei finanziamenti statali per la messa in sicurezza dell’Aurelia.
Le parole di Lidia Bai non lasciano spazio a interpretazioni: "La situazione della Tirrenica a sud della Toscana è inaccettabile, prima di tutto per un motivo di sicurezza", ha dichiarato la consigliera, sottolineando come la percorrenza di quel tratto sia diventata una roulette russa dove "la cronaca degli incidenti, anche mortali, continua ad aggiornarsi". La mozione approvata impegna la Giunta regionale a una pressione costante sul Governo per il ripristino delle risorse, denunciando che "il definanziamento totale deciso dal Governo penalizza pesantemente un intero territorio in termini di mobilità, sviluppo e turismo". Secondo il PD, a pagare il prezzo di queste scelte sono cittadini, studenti, imprese e persino i trasporti sanitari, trasformando quella che dovrebbe essere un’arteria europea in una "strozzatura per tutta la fascia tirrenica".
La risposta del territorio non si farà attendere e prenderà la forma di una protesta simbolica ma d'impatto. La mobilitazione del 17 aprile prevede infatti un corteo di auto a passo lento che partirà dal parcheggio in località La Torba di Capalbio, dirigiendosi verso Pescia Fiorentina per poi rientrare sull’Aurelia fino a Capalbio Scalo. Sarà una marcia pacifica ma determinata per gridare che "non si può più attendere" e per chiedere con forza che il Governo riveda le proprie decisioni stanziando i fondi necessari. La manifestazione culminerà con un incontro con la stampa davanti al Consorzio Agrario, presso l’agri ristoro Il Picciolo, dove istituzioni, associazioni e categorie economiche faranno fronte comune.
L'appello alla partecipazione è totale e trasversale. Per la consigliera Bai, essere in piazza a Capalbio significa chiedere lo sblocco di un’opera fondamentale non solo per la Toscana, ma per l'intero Paese. La mobilitazione punta a trasformare il disagio quotidiano di chi percorre la Statale 1 in una pressione politica non più ignorabile da Roma. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di accendere finalmente i riflettori sulla necessità di un’infrastruttura moderna e sicura, che smetta di essere un elenco di promesse infrante e torni a essere una priorità dell'agenda di governo.
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