Viabilità
Il nuovo viadotto La Coscia: il vecchio deve essere demolito
Non basteranno i restringimenti e i nuovi smottamenti a testare la pazienza di chi viaggia sulla E78. Mercoledì 15 aprile, la Grosseto-Siena vivrà un momento spettacolare quanto critico: la demolizione con esplosivo del vecchio viadotto “La Coscia”. Un’operazione chirurgica, necessaria per radere al suolo la vecchia struttura e far posto alla nuova carreggiata ammodernata, che però imporrà il blocco totale della circolazione in un tratto già martoriato dai cantieri.
Il piano di Anas è scattante: la chiusura scatterà alle ore 6:30 di mercoledì 15 aprile. Il traffico sarà sbarrato in entrambe le direzioni per circa due ore, il tempo tecnico necessario per il brillamento delle cariche e la verifica della sicurezza.
Per chi deve spostarsi tra la Maremma e il capoluogo del Palio, la mattinata si preannuncia complessa. Il traffico verso Siena sarà deviato allo svincolo di Civitella Marittima, con un lungo giro sulla viabilità provinciale tra Roccastrada e Monticiano, per poi rientrare sulla statale a Ponte Merse. Percorso inverso per chi viaggia verso Grosseto, con la possibilità per questi ultimi di spingersi fino allo svincolo di Lampugnano prima di imboccare la deviazione. L'altra possibilità è il passaggio da Montalcino, in questo caso si uscirà a Paganico se si va verso Siena e si raggiungerà Siena non toccando più la statale 223.
L'abbattimento del viadotto rientra nel complesso puzzle del Lotto 4, un micro-tratto di soli 2,8 chilometri tra Lampugnano e Civitella che sta costando la cifra record di 106 milioni di euro. Lo scorso marzo era stato aperto il nuovo viadotto (quello realizzato sulla carreggiata in affiancamento), dove attualmente si circola a doppio senso. Ora, con la demolizione della vecchia struttura, si entra nel vivo della fase di ricostruzione: una volta terminato, il nuovo "La Coscia" ospiterà la corsia verso Grosseto, completando finalmente il raddoppio del lotto.
Questo intervento, seppur programmato e necessario, cade in un momento di estrema fragilità per la statale. Solo pochi giorni fa, al chilometro 33,700 nei pressi della galleria di Casal di Pari, è emerso un preoccupante smottamento del corpo stradale che ha costretto Anas a un altro restringimento di circa un chilometro.
Gli automobilisti si trovano così a navigare in un corridoio di cantieri senza fine: tra le deviazioni del Lotto 4, il nuovo dissesto di Casal di Pari e i lavori infiniti del Lotto 9 (tra Iesa e San Rocco a Pilli), la Grosseto-Siena resta una scommessa perenne contro il cronometro. Anas punta alla chiusura totale dei cantieri entro il primo semestre del 2027, ma mercoledì mattina, tra polvere ed esplosioni, la sensazione per i viaggiatori sarà ancora una volta quella di una strada che, per diventare grande, deve prima farsi piccolissima.
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