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Grosseto

Va 15 volte al pronto soccorso e regala una canzone a chi lo cura: la storia dello studente che commuove la Maremma

Giovanni Ramiri

10 Aprile 2026, 13:51

Va 15 volte al pronto soccorso e regala una canzone a chi lo cura: la storia dello studente che commuove la Maremma

Luca Orsi

La malattia cronica può essere un labirinto buio, ma per Luca Orsi, studente universitario di 22 anni, è diventata l'occasione per comporre un'opera di rara bellezza umana e spirituale. Costretto a varcare la soglia del Pronto Soccorso di Massa Marittima e Grosseto per ben quindici volte, il giovane scarlinese ha scelto di non farsi schiacciare dal dolore, ma di trasformarlo in un dono. Ha infatti dedicato al personale sanitario una composizione di musica liturgica inedita, un gesto per ringraziare chi, in quei momenti critici, non si è limitato alle cure cliniche ma ha offerto un calore umano fuori dal comune.

Nella lettera indirizzata ai medici e agli infermieri, Orsi ha spiegato le ragioni di un omaggio così profondo. «Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine per l'accoglienza e l'assistenza ricevuta, sia professionale che umana: siete riusciti a non farmi mai pesare quei sintomi o sentire in colpa per quelle difficoltà, ma anzi avete sempre avuto una parola di conforto» ha scritto il giovane, che nel tempo libero presta servizio come volontario a Scarlino Soccorso. La sua opera, intitolata «Redentore degli uomini», è frutto di un lungo lavoro di limatura iniziato nel febbraio 2024. Il brano si ispira all'inno latino Signum crucis mirabile e gioca sul doppio significato della parola "salus", che nella lingua di Roma abbraccia sia la salute del corpo che la salvezza dello spirito.

«Ho deciso di dedicarvi questo brano come segno di ringraziamento» ha proseguito Orsi. «Credo che possa essere letto nella chiave che uno vuole, sostituendo la Croce con qualsiasi altro simbolo sanitario, religioso o filosofico: alla fine la Salute dell'umanità è universale e senza bandiere». Il giovane ha voluto citare per nome ogni singolo professionista incontrato, scatenando una commossa reazione ai vertici della Asl.

Mauro Breggia, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza, ha accolto il dono con orgoglio. «Ricevere in dono un’opera dell’ingegno e della passione di un assistito rappresenta un ulteriore elemento che apprezziamo e che vogliamo condividere con tutta la comunità curante» ha dichiarato il dottor Breggia. Alle sue parole si sono unite quelle del direttore medico Michele Dentamaro: «Fa indubbiamente piacere un gesto come quello del signor Orsi. Vogliamo condividere questo omaggio con tutto il personale quotidianamente impegnato per la salute dei cittadini». Una storia che ricorda come, anche tra le barelle di un reparto d'urgenza, possa nascere un'armonia capace di curare l'anima.

, studente universitario di 22 anni, è diventata l'occasione per comporre un'opera di rara bellezza umana e spirituale. Costretto da un peggioramento della propria patologia a varcare la soglia del Pronto Soccorso di Massa Marittima e Grosseto per ben quindici volte, il giovane scarlinese ha scelto di non farsi schiacciare dal dolore, ma di trasformarlo in un dono. Ha infatti dedicato al personale sanitario una composizione di musica liturgica inedita, un gesto per ringraziare chi, in quei momenti critici, non si è limitato alle cure cliniche ma ha offerto un calore umano fuori dal comune.

Nella lettera indirizzata ai medici e agli infermieri, Orsi ha spiegato le ragioni di un omaggio così profondo. «Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine per l'accoglienza e l'assistenza ricevuta, sia professionale che umana: siete riusciti a non farmi mai pesare quei sintomi o sentire in colpa per quelle difficoltà, ma anzi avete sempre avuto una parola di conforto» ha scritto il giovane, che nel tempo libero presta servizio come volontario a Scarlino Soccorso. La sua opera, intitolata «Redentore degli uomini», è frutto di un lungo lavoro di limatura iniziato nel febbraio 2024. Il brano si ispira all'inno latino Signum crucis mirabile e gioca sul doppio significato della parola "salus", che nella lingua di Roma abbraccia sia la salute del corpo che la salvezza dello spirito.

«Ho deciso di dedicarvi questo brano come segno di ringraziamento» ha proseguito Orsi. «Credo che possa essere letto nella chiave che uno vuole, sostituendo la Croce con qualsiasi altro simbolo sanitario, religioso o filosofico: alla fine la Salute dell'umanità è universale e senza bandiere». Il giovane ha voluto citare per nome ogni singolo professionista incontrato, scatenando una commossa reazione ai vertici della Asl.

Mauro Breggia, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza, ha accolto il dono con orgoglio. «Ricevere in dono un’opera dell’ingegno e della passione di un assistito rappresenta un ulteriore elemento che apprezziamo e che vogliamo condividere con tutta la comunità curante» ha dichiarato il dottor Breggia. Alle sue parole si sono unite quelle del direttore medico Michele Dentamaro: «Fa indubbiamente piacere un gesto come quello del signor Orsi. Vogliamo condividere questo omaggio con tutto il personale quotidianamente impegnato per la salute dei cittadini» . Una storia che ricorda come, anche tra le barelle di un reparto d'urgenza, possa nascere un'armonia capace di curare l'anima.

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