Avvistamenti
La stagione dei grandi yacht a Porto Santo Stefano inizia nel segno della tradizione e dell'affetto locale. Al Molo Garibaldi è infatti approdato il "Rose Pigre", il primo superyacht dell'anno, accolto con il calore che ormai da tempo i residenti riservano a questa imbarcazione. Un legame che va oltre l'estetica, dato che il comandante, Maurizio Amato, è un orgoglioso cittadino santostefanese e guida un equipaggio quasi interamente composto da professionisti del luogo.
L'arrivo è stato puntualmente documentato da Artemare Club per il proprio Archivio Storico Yachting, una prestigiosa raccolta ventennale, disponibile in italiano e inglese, che rappresenta oggi una fonte preziosa per media e operatori del settore. Come spiegato dal comandante Daniele Busetto, il nome dell'imbarcazione nasconde un significato intimo: "Rose Pigre" è infatti l'acronimo formato dai nomi dei familiari dell'armatore.
Lungo circa 45 metri, lo yacht ha una storia affascinante. Precedentemente conosciuto con il nome di "Odyssey", è stato costruito nei rinomati cantieri Royal Denship in Danimarca. Si tratta di un vero capolavoro di architettura navale: il sofisticato design esterno e l'ingegneria portano la firma di Diana Yacht Design, mentre gli interni di lusso, curati da Rune Design, garantiscono un'eleganza senza tempo.
Con il suo profilo imponente ma ormai familiare, il Rose Pigre non è solo un ospite di lusso, ma il simbolo di un'economia del mare che valorizza le competenze del territorio. Da parte di Artemare Club e di tutta la comunità, l'augurio per una buona sosta a Porto Santo Stefano, con mari calmi e vento favorevole per le prossime rotte.
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