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L'intervento

Hotel di lusso al posto della fabbrica: via libera ai lavori per il maxi progetto che cambierà il volto di Monte Argentario

Giovanni Ramiri

02 Aprile 2026, 15:06

Hotel di lusso al posto della fabbrica: via libera ai lavori per il maxi progetto che cambierà il volto di Monte Argentario

Il rendering del progetto (e l'attuale situazione)

A Porto Ercole si apre ufficialmente una nuova fase per una delle aree più simboliche del territorio: l’ex stabilimento Cirio. Il Comune di Monte Argentario ha infatti comunicato di aver rilasciato, in data 2 aprile 2026, il permesso di costruire a Miramis, società attiva nel settore dell’ospitalità e parte del gruppo svedese Qarlbo AB.

Si tratta di un passaggio chiave nel percorso di rigenerazione dell’area ex Cirio, dismessa da oltre quarant’anni ma ancora profondamente radicata nella memoria collettiva della comunità locale. Per decenni, infatti, lo stabilimento ha rappresentato uno dei principali poli produttivi dell’Argentario. L'investimento prevede 20 milioni solo per i lavori.

L’intervento punta a trasformare il complesso industriale in una struttura turistico-ricettiva moderna e sostenibile, progettata per integrarsi armoniosamente con il paesaggio e con il tessuto urbano circostante. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla collettività uno spazio oggi inutilizzato, convertendolo in un luogo di accoglienza e condivisione, capace di generare nuove opportunità economiche.

Nonostante il via libera amministrativo, i lavori non partiranno immediatamente. Miramis ha confermato che verranno rispettati tutti i tempi tecnici previsti dalla normativa vigente prima di procedere con le operazioni di demolizione e successiva ricostruzione. L’avvio del cantiere sarà inoltre coordinato con le esigenze della comunità locale e con le dinamiche della stagione turistica, particolarmente rilevanti per il territorio.

Il progetto continuerà a svilupparsi attraverso un confronto costante tra istituzioni, investitori e cittadini, con l’impegno di garantire trasparenza e aggiornamenti puntuali lungo tutte le fasi di realizzazione.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Arturo Cerulli: «Quest’avvio lavori è la dimostrazione concreta che la nostra Amministrazione sa portare a compimento obiettivi strategici per il territorio. Siamo convinti che l’ex Cirio possa diventare un simbolo di sviluppo turistico per Monte Argentario e un volano per l’economia locale».

Sulla stessa linea anche l’amministratore delegato di Miramis, Stefano Cuoco: «Il via libera rappresenta un passaggio significativo. L’obiettivo è recuperare uno spazio che è stato parte della storia produttiva dell’Argentario, trasformandolo in una struttura sostenibile, aperta alla condivisione e capace di dialogare con il territorio».

Con questo intervento, l’ex Cirio si prepara dunque a voltare pagina, passando da simbolo dell’archeologia industriale a possibile protagonista del rilancio turistico dell’Argentario.

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