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L'inchiesta

Paura dall’alto: la minaccia degli alberi pericolanti a Grosseto e in Maremma

Giovanni Ramiri

02 Aprile 2026, 11:35

Paura dall’alto: la minaccia degli alberi pericolanti a Grosseto e in Maremma

Gli alberi preoccupano i grossetani

C’è il doppio della possibilità di essere colpiti e uccisi da un fulmine rispetto a quella che un albero cada addosso a una persona. Eppure a Grosseto cresce la paura di ciò che può arrivare dall’alto.

In Italia, ogni anno, a causa della caduta di alberi muoiono meno di 10 persone. I fulmini provocano circa 20 vittime, mentre sono diverse migliaia i decessi legati alle alte temperature e alle ondate di caldo, secondo dati anche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.



Non si tratta solo del discusso piano di abbattimenti del Comune. In città, negli ultimi mesi, si sono verificati diversi episodi che hanno attirato l’attenzione dei cittadini: un tronco precipitato in via Cherubini su due auto, un grosso pino crollato di notte in viale Monterosa, rami di grandi dimensioni caduti in via Vetulonia. Fortunatamente, non si sono registrati feriti gravi.

Proprio ieri, a causa del forte vento, un albero è crollato all’altezza di Chessa sulla strada per Scansano, provocando un tamponamento a catena. Oggi, invece, la strada Aurelia Antica è stata chiusa per consentire un intervento su un pino ritenuto pericoloso.

In via Podgora, davanti ai ceppi appena tagliati, i cittadini si interrogano sulle scelte adottate. «Essendo pericolosi, hanno proceduto all’abbattimento. Forse bisogna pensare che non erano gli alberi più adatti per dei giardini pubblici e che sarebbe stato opportuno gestirne la crescita in modo più adeguato».

In alcuni quartieri si respira una certa rassegnazione: c’è chi teme per la propria auto o per la propria sicurezza, come se episodi di questo tipo potessero diventare una consuetudine. «Ha già rovinato una macchina e altre sono state danneggiate. Ci dispiace, perché il prossimo potrebbe fare ancora più danni».

Giganti verdi piegati dal tempo che, in alcuni casi, vengono percepiti come una minaccia quotidiana. È in questo contesto che si inserisce il piano comunale da 215 abbattimenti, pensato per prevenire nuovi cedimenti.

«Nelle grandi città l’attenzione al verde è nata prima. È importante che anche realtà più piccole sviluppino una maggiore consapevolezza nella gestione e nella tutela di questa risorsa».

Resta però un interrogativo tra le strade di Grosseto. Allo stesso tempo, il valore degli alberi è riconosciuto da tutti: «Le piante sono fondamentali, ci danno ossigeno, migliorano l’ambiente urbano e offrono molti benefici. Tutte le fonti tecniche e scientifiche confermano che gli alberi nelle città sono essenziali per mitigare le temperature e contrastare le isole di calore durante i periodi più caldi e siccitosi».

Un equilibrio non semplice: da una parte la sicurezza, dall’altra la tutela del verde urbano. «Una pianta realmente pericolosa va sostituita, perché la priorità resta la salute delle persone».

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