Turismo
In ordine, dall'alto partendo da sinistra: Vasellini, Ricci, Gavazzi e Soldateschi
Il clima resta la grande incognita per questo ponte pasquale in Maremma, lasciando gli operatori turistici tra entusiasmo e prudenza. Le previsioni restano incerte e, se da un lato si spera in una Pasqua da tutto esaurito, dall’altro il maltempo potrebbe scoraggiare molti turisti. «Una Pasqua così anticipata a ridosso di marzo è estremamente incerta – spiega Pietro Gavazzi, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti –. Al momento puntiamo sul turismo di prossimità e sui clienti affezionati, che conoscono già le strutture e hanno garanzie sull’accoglienza. Per il resto ci prepariamo a prenotazioni last minute».
Secondo Gavazzi, il turismo internazionale non è frenato tanto dalla sicurezza quanto dai costi elevati, dal caro-benzina al caro-spesa: «Anche in questo settore le prenotazioni ci sono, ma sono clienti storici. Nei momenti di incertezza, la gente tende a non cambiare le proprie abitudini». Il presidente sottolinea inoltre come una Pasqua così anticipata obblighi molte attività ad aprire per pochi giorni, creando difficoltà organizzative per il personale e la gestione delle strutture. «Il 1° maggio potrebbe essere più interessante, con temperature più alte e meteo più stabile, e la Pentecoste attira maggiormente i turisti stranieri», aggiunge.
Situazione «a macchia di leopardo» anche per i parchi: molte prenotazioni al Parco della Maremma, meno certezza per quello delle Colline Metallifere.
Gianluca Soldateschi, presidente provinciale di Assoturismo, nota che la situazione evolve giorno per giorno: «Le previsioni sembrano meno drammatiche di qualche settimana fa. Potremmo vedere un aumento del turismo locale, con visitatori dalle grandi città interessati a mare, trekking e giri in bici. Se sarà bel tempo, avremo tante prenotazioni dell’ultimo minuto». Nei ristoranti, invece, le prenotazioni sono già in gran parte piene, mentre le strutture ricettive vedono ancora molte variabili in gioco. Più ottimista il presidente provinciale Fiepet Alessandro Ricci: «Le prenotazioni sono in aumento e ci sarà un buon afflusso di turisti, anche stranieri dall’Europa. Tutte le strutture si stanno organizzando per aprire, eccezion fatta per gli stabilimenti balneari».
Secondo Amedeo Vasellini, vicepresidente di Assoturismo, il fattore determinante non è solo il meteo, ma la capacità di programmazione e la fidelizzazione dei clienti: «Le grandi strutture riescono a pianificare e garantire un pieno di prenotazioni, mentre i piccoli operatori soffrono di più e dipendono dal clima e dai tour operator online. Coordinazione tra pubblico e privato, e il ruolo delle associazioni di categoria, possono fare la differenza».
Insomma, la Pasqua in Maremma resta un ponte incerto, dove sole, pioggia e strategie di fidelizzazione si intrecciano per determinare il successo della stagione turistica.
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