Inclusione
Nella cornice: Chiara Piccini, vicesindaca con delega al sociale e alla pubblica istruzione
Un investimento concreto per non lasciare indietro nessuno. Il Comune di Orbetello ha stanziato 69.674,04 euro per il potenziamento del servizio di educativa scolastica, garantendo la copertura totale delle ore richieste dagli istituti e dai servizi sociali per l'anno scolastico in corso.
L'obiettivo dell'operazione è rafforzare la presenza di operatori specializzati all'interno delle classi, delle figure fondamentali per affiancare gli insegnanti di sostegno e agevolare l'apprendimento degli alunni con maggiori fragilità.
Il servizio non si rivolge esclusivamente ai ragazzi con disabilità certificate, ma abbraccia uno spettro più ampio di necessità. Come spiega la vicesindaco con delega al sociale e alla pubblica istruzione, Chiara Piccini, l'educativa scolastica è uno strumento di integrazione prezioso: «Crediamo che rappresenti un sostegno importante non solo per i ragazzi con bisogni educativi speciali (Bes), ma anche per quegli studenti che provengono da contesti familiari difficili o che attraversano situazioni di criticità».
Il potenziamento del servizio è il frutto di un dialogo costante con l'Azienda sanitaria locale, che coordina gli interventi sul campo. Questa collaborazione permette all'Amministrazione di avere una mappatura aggiornata delle necessità reali all'interno delle scuole del territorio, intervenendo tempestivamente dove si presentano picchi di domanda o nuove urgenze.
Oltre ai benefici diretti per gli studenti, l'investimento si traduce in un supporto indiretto ma essenziale per l'intero corpo docente. La presenza di educatori professionali permette infatti una gestione più fluida della classe e una didattica più inclusiva, migliorando l'offerta formativa complessiva delle scuole di Orbetello. «Si tratta di un servizio su cui cerchiamo di investire il più possibile di anno in anno – conclude Piccini – convinti che la scuola debba essere il primo luogo di pari opportunità per tutti i nostri ragazzi».
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