Sabato 28 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Innovazione

Diversità, equità e inclusione: la svolta nella sanità fa perno su Grosseto

La De&i strategy dell’Asl punta a cambiare il modello: sicurezza, parità e nuove tecnologie

Roberto Bata

28 Marzo 2026, 06:07

Diversità, equità e inclusione: la svolta nella sanità parte da Grosseto

Vittoria doretti insieme al direttore generale Asl tse Marco Torre

Oltre 250 partecipanti, tra dirigenti, professionisti sanitari e stakeholder, si sono riuniti oggi all’auditorium dell’ospedale Misericordia per il convegno «DE&I Strategy: Il percorso dell’Azienda Usl Toscana sud est». L'evento ha segnato un punto di svolta nel consolidamento della cultura della Diversità, Equità e Inclusione (DE&I) all'interno del sistema sanitario regionale.

L'assessora Monia Monni in collegamento da remoto

I lavori, aperti dal direttore generale Marco Torre e dalla DE&I manager Vittoria Doretti, hanno ricevuto il plauso dei vertici regionali. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato come la parità di genere sia un elemento chiave per prevenire la violenza, mentre l’assessora alla Sanità Monia Monni ha definito il percorso dell’Asl «un esempio per tutto il sistema pubblico, capace di trasformare le parole in azioni concrete».

Il Comitato unico di garanzia

Dal Codice Rosa all'Intelligenza Artificiale

La sessione mattutina ha vissuto momenti di grande spessore scientifico e istituzionale, aperti da un omaggio carico di significato a Mauro Breggia, attuale direttore del dipartimento Emergenza Urgenza prossimo alla pensione. Proprio a Grosseto, diciassette anni fa, Breggia contribuì in modo decisivo alla nascita del Codice Rosa in qualità di direttore del Pronto soccorso, gettando le basi per quello che grazie alla spinta della dottoressa Vittoria Doretti oggi è diventato un pilastro dell'accoglienza protetta.

Il dottor Breggia omaggiato durante l'incontro

Il legame tra passato e futuro è stato poi tracciato dalla lectio magistralis di Fabrizia Giuliani, docente dell’Università La Sapienza, che ha ripercorso l'evoluzione dell'azienda "dal Codice Rosa alla DE&I Strategy", descrivendo il cammino di una sanità che impara a tutelare e includere in modo sempre più strutturato.

Fabrizia Giuliani

L’orizzonte del dibattito si è poi allargato grazie al collegamento da Singapore con Angelo Bani, managing director di Protective Intelligence Network, che ha analizzato le nuove frontiere tecnologiche esplorando luci e ombre dell’Intelligenza Artificiale nel contrasto a violenze e discriminazioni.

Il professor Natalini

Infine, l'attenzione si è spostata sul piano normativo e gestionale con l'intervento di Francesco Natalini, giuslavorista dell’Università Ca’ Foscari; il docente ha approfondito il ruolo cruciale della dirigenza nella prevenzione di molestie sul luogo di lavoro, soffermandosi sulle importanti novità introdotte dalla direttiva europea sulla parità salariale.

La dottoressa Doretti con Angelo Bani in collegamento

Una leadership diffusa per una sanità equa

Il direttore generale Marco Torre ha ribadito l'obiettivo di creare una «leadership diffusa che favorisca inclusione e crei luoghi sicuri dove ognuno si senta libero di esprimersi».

Il Gep team

Nel pomeriggio, il Gep Team (Gender Equality Plan), coordinato da Vanessa Bastreghi, Cecilia Quercioli e Riccardo Bassi, ha presentato i nuovi progetti verso il prossimo piano per l’uguaglianza di genere. La chiusura dei lavori è stata affidata a Vittoria Doretti, che ha ribadito il cambio di paradigma: «Non più una struttura data dalla somma di persone, ma una comunità che condivide valori di diversità ed equità».

Eugenio Giani

Che cos'è la DE&I Strategy (Diversity, Equity & Inclusion)

La sigla DE&I identifica un approccio strategico e culturale volto a creare ambienti di lavoro e di cura dove le differenze individuali siano valorizzate e protette. In ambito sanitario, questa strategia non è solo una scelta etica, ma una leva di eccellenza assistenziale.

  • Diversity (diversità): Riconosce la varietà delle caratteristiche umane, che includono genere, orientamento sessuale, età, origine etnica, disabilità e background socio-culturale. All'interno di un'azienda come l'Asl Toscana Sud Est, promuovere la diversità significa riflettere la pluralità della comunità che si cura.

  • Equity (equità): A differenza dell'uguaglianza (che darebbe a tutti le stesse risorse), l'equità riconosce che ogni individuo ha punti di partenza diversi. L'obiettivo è fornire a ciascuno gli strumenti specifici necessari per raggiungere lo stesso livello di opportunità e salute.

  • Inclusion (inclusione): È l'azione concreta che permette alla diversità di coesistere armoniosamente. Un ambiente inclusivo è quello in cui ogni dipendente e ogni paziente si sente accolto, ascoltato e al sicuro da discriminazioni o violenze.

L'adozione di una De&i Strategy, come quella promossa dall'Asl Toscana Sud Est attraverso strumenti come il Gender equality plan (GEP) e l'evoluzione del Codice Rosa, mira a migliorare il benessere del personale e, di riflesso, la qualità della protezione offerta ai cittadini più fragili.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie