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Sanità

Il Centro diurno Maremma si presenta alla città: un faro per le persone colpite dalla demenza

Tecnologie innovative e terapie non farmacologiche per supportare pazienti e famiglie: fino a 30 posti al giorno nel cuore della città

Roberto Bata

25 Marzo 2026, 17:43

Il Centro diurno Maremma"si presenta alla città: un faro per le persone colpite dalla demenza

Il momento del taglio del nastro, da sinistra: Stefano Faraldi (coord. regionale Anni Azzurri Kos), Antonfrancesco Vivarelli Colonna (sindaco di Grosseto) Giuseppe Motta (dir. gen. Anni Azzurri Kos)

Un presidio di alta specializzazione nel cuore della Maremma per rispondere a una delle sfide sociali più complesse del nostro tempo: la gestione delle demenze. È stato presentato ufficialmente questa mattina, in via Genova 17, il Centro diurno "Maremma", eccellenza semi-residenziale integrata nella struttura Anni Azzurri "Il Poggione" (Gruppo Kos).

Attivo in realtà dal luglio 2022, il centro ha celebrato oggi un momento di apertura e confronto con le massime istituzioni del territorio, confermando il suo ruolo di supporto per decine di caregiver e famiglie grossetane.

Stefano Faraldi (coordinatore regionale Anni Azzurri Kos) durante il suo intervento per l'inaugurazione

All'evento hanno preso parte il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l'onorevole Marco Simiani (in videocollegamento), la direttrice del Coeso SdS Tania Barbi, oltre ai vertici del Gruppo KOS.

«La qualità di una comunità si misura dalla cura per i più vulnerabili - ha dichiarato il sindaco Vivarelli Colonna - Il Centro Maremma è un presidio importante dove istituzioni e privati lavorano nella stessa direzione». Un concetto ribadito da Tania Barbi (Coeso), che ha sottolineato come la sinergia con strutture qualificate permetta di dare «risposte veloci e consapevoli» a patologie come l'Alzheimer.

Oltre il farmaco: la tecnologia al servizio della fragilità

Ciò che rende unico il Centro Diurno "Maremma" è l'adozione di approcci non farmacologici all'avanguardia. Durante la visita agli spazi, le autorità hanno potuto osservare da vicino strumenti innovativi progettati per ridurre l'ansia e stimolare le funzioni cognitive residue degli ospiti:

  • Realtà Virtuale e Neuro-feedback: percorsi immersivi per la stimolazione sensoriale.

  • Terapia del treno e Doll Therapy: tecniche consolidate per placare l'agitazione e stimolare l'affettività.

  • Stanza multisensoriale e Wandering: spazi sicuri dove muoversi e ricevere stimoli controllati.

  • Pet Therapy e Ortoterapia: il contatto con la natura e gli animali come medicina per l'anima.

I numeri del servizio

Il centro può accogliere fino a 30 ospiti al giorno (20 in convenzione e 10 privati) dal lunedì al sabato (ore 8.00-18.00). L'obiettivo è duplice: rallentare il decadimento cognitivo dei pazienti e, contemporaneamente, alleggerire il carico assistenziale dei familiari, permettendo alla persona fragile di rimanere nel proprio domicilio il più a lungo possibile.

«Lavoriamo perché gli ospiti trovino relazioni e una quotidianità serena», ha spiegato Emanuele Passaseo, direttore della Residenza Il Poggione. Un impegno sostenuto da un’équipe multidisciplinare che, come ricordato dal direttore sanitario Camilla Ghiara, mette al centro il benessere emotivo e la dignità della persona.

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